Era già da qualche tempo che i fan degli uomini vestiti di nero aspettavano il ritorno sui grandi schermi dei loro beniamini. L’attesa è stata lunga ma alla fine “Man in Black 3” è arrivato ed è subito diventato campione di incassi.

Ma, come sempre accade, c’è qualcosa che rovina la festa…

“Man in Black 3”, la terza puntata della saga, racconta di un lungo viaggio a ritroso nel tempo che farà scoprire molti dei retroscena della storia dei due protagonisti, l’agente k e l’agente J.

Il film, che è di pura fantascienza, però non è piaciuto al governo cinese che ha censurato alcune scene della pellicola perché ritenute offensive e oltraggiose nei confronti della popolazione cinese. In effetti nelle tre scene tagliate comparivano dei personaggi dai tratti orientali, ma, dal momento che l’opera è di pura fantasia, il tutto non avrebbe dovuto creare questo clamore.

Le prima scena che il pubblico cinese non potrà vedere è ambientata all’interno di un ristorante, dove l’agente K ha una discussione con un uomo cinese che poi si scopre essere un alieno. È stata poi tagliata una scena in cui l’agente J subisce un attacco da parte di una ragazza cinese e una in cui Will Smith spara con un neutralizer contro un gruppo di cinesi.