L’unico problema è che non posso urinare”: così una divertita Madonna ha risposto a un intervistare che le stava chiedendo dell’appariscente mise scelta per presenziare ai Met Gala di lunedì 2 maggio.

La cantante, che di certo non è nuova a provocazioni del genere, ha poi spiegato che c’è voluto l’aiuto di ben tre persone e una mezz’ora di tempo libero per permetterle di entrare nell’elaborato vestito, che volutamente le ha lasciato scoperti glutei e seni, in un intrico di lacci che hanno anche la funzione di sostenere le parti del corpo maggiormente soggette alla forza di gravità.

L’apparizione di Madonna – forse davvero il termine giusto da usare in questo caso -sul pink carpet con il vestito firmato Givenchy ha inevitabilmente destato clamore suscitando le critiche di che la ha accusata di essere una femminista poco coerente, comportandosi come se fosse ancora una ragazzina e lanciando un messaggio poco adatto alle ammiratrici più giovani (qualcosa sulla falsariga di “siete il vostro corpo”). Altri commentatori invece hanno ironicamente chiesto che qualcuno si decida ad aiutare una donna in evidente difficoltà.

Ma nelle ultime ore la cantante, che si è detta distrutta dalla morte di Prince, ha voluto rispondere a chi l’ha voluta criticare con una lunga dichiarazione nella quale ha affermato di aver voluto esprimere una posizione politica in favore dell’eguaglianza di genere.

Abbiamo combattuto e continuiamo a combattere per i diritti civili e i diritti degli omosessuali, ma quando si parla dei diritti delle donne siamo ancora al Medioevo. Il mio abito al Met Ball rappresentava una dichiarazione politica oltre che di stile”, ha scritto la ex Material Girl su Instagram.

La cantante, che recentemente ha avuto alcuni problemi con il figlio Rocco, che ha abbandonato il suo Rebel Heart Tour per tornare dal padre, ha spiegato le motivazioni dietro la sua scelta ardita: “Il fatto che le persone credano davvero che a una donna non sia concesso esprimere la sua sessualità ed essere avventurosa anche dopo una certa età è la prova che viviamo ancora in una società sessista e che discrimina in base all’età. Non ho mai pensato in modo limitato e non inizierò oggi. Non possiamo produrre cambiamento senza prenderci dei rischi comportandoci in modo coraggioso e incamminandoci sulle strade meno battute. È così che si cambia la storia”.

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