Madonna è inarrestabile: dopo “Bitch I’m Madonna”, pubblicato lo scorso 15 giugno, Lady Ciccone svela il nuovo e quarto singolo estratto dal suo tredicesimo album Rebel Heart: “Hold Tight”. La canzone, che entrerà in rotazione radiofonica proprio a partire dal 24 luglio, è stata scritta dalla stessa insieme a a Toby Gad, Thomas Wesley Pentz, Maureen McDonald e Uzoechi Emenike.

Un singolo che, come quelli pubblicati precedentemente (oltre a “Bitch I’m Madonna” ci sono anche “Living for Live” e “Ghosttown”), con molta probabilità andrà a piazzarsi nelle vette più alte delle classifiche musicali, andando ad arricchire il successo del disco in sé, già certificato oro per le vendite in Italia dopo solamente due settimane dalla sua uscita.

Il nuovo album contiene moltissime collaborazioni tra cui Nicki Minaj (anche con il featuring in “Bitch I’m Madonna”) ma anche Kanye West – per le tracce “Illuminati”, “Holy Water” e “Autotune Baby” – e Mike Tyson (in “Iconic”). Tra i produttori del disco, invece, oltre alla stessa Madonna e lo zampino di Kanye ci sono anche Diplo, Billboard, Avicii, DJ Dahi, Toby Gad, Ariel Rechtshald, Blood Diamonds e Ryan Tedder.

Dopo l’uscita dell’album Madonna partirà anche per un nuovo tour mondiale, il “Rebel Heart Tour”, che sbarcherà il 9 settembre a Montreal, Canada, passando poi agli Stati Uniti e alla volta dell’Europa, dove atterrerà anche in Italia il 19, 21 e 22 novembre al Pala Alpitour di Torino.

Specialmente negli ultimi anni sono in molti coloro che preferirebbero vedere Lady Ciccone fuori dai riflettori musicali per dedicarsi a quello che si potrebbe definire più appropriato ad una “donna della sua età”. Critiche che ovviamente alla stessa Material Girl sembrano scivolare addosso, anzi, in una recente intervista a Billboard avrebbe parlato proprio di sé e della sua carriera e la stessa ha dichiarato che questa si potrà definire conclusa quando sente di non riuscire più a trasmettere qualcosa: “Mi piace paragonarmi ad esponenti di altre arti, come Picasso.” Ha dichiarato l’indiscussa Regina del pop “Lui ha continuato a dipingere fino al giorno in cui è morto. Perché? Perché, immagino, l’ispirazione lo spingeva a farlo. La vita era la sua ispirazione, e lui aveva bisogno di continuare ad esprimersi. Proprio come me” e proprio per questo, conclude “Non penso che la creatività abbia una data di scadenza. Penso che si continui finché non si ha più niente da dire”.