Madonna lo sa bene, e lo ha dimostrato durante l’intervista concessa a Fabio Fazio nella sua trasmissione Che tempo che fa: non si diventa un’icona pop senza un caratterino speciale, una certa arroganza e una serie di eccentricità.

Madonna Louise Veronica Ciccone, arrivata in Italia per promuovere il suo ultimo album Rebel Heart, entra in studio con una performance canora, viene comprensibilmente travolta da un boato di applausi e quindi, tanto per ricordare a tutti il suo status di diva, si accomoda su un bracciolo della poltrona, non senza aver saggiato bene la superficie (“supercomoda”, risponde alla domanda del conduttore).

Forse scottata dalla recente rovinosa caduta ai Brit Awards, la cantante ha mantenuta un contegno algido e non si è lasciata vincere dalle galanterie di Fazio, che prima ha finto imbarazzo slacciandosi la cravatta e poi ha offerto alla ex “Material Girl” una bottiglia di vino, Sassicaia del 2011.

Per nulla intimorita dalla situazione Madonna ha ostentato sicurezza e non ha mancato di provocare il conduttore, a partire da un brindisi tanto promozionale quanto ironico: “A tutti noi, affinché possiamo trovare un cuore ribelle”, nonostante poco prima avesse apostrofato Fazio come “Mister Valium”.

Come c’era da aspettarsi l’artista ha parlato del suo ultimo lavoro, “un album di canzoni composto da suonare solo con la chitarra o da sola”. In particolar modo si è espressa su Devil pray, un brano contro l’illusione di benessere garantito dalle droghe, e il suo rapporto artistico con i figli, che per quanto l’abbiano supportata non hanno gradito proprio tutto il materiale.

Ma a volte, semplicemente, Madonna non ha gradito o solo capito le domande di Fazio. Addirittura, rispetto a un quesito sul tema dello scandalo artistico, la Ciccone se n’è uscita con un “qual è la domanda?”, che ha ovviamente messo in crisi il povero presentatore.

Divertente il siparietto con i fan, durante il quale Madonna ha chiesto loro quale fosse la canzone dell’album che preferivano. Alle risposte dei presenti non è mancata un’osservazione pungente: “Vi piacciono tutti i brani più tristi”. Peccato che l’assistente l’abbia redarguita, tanto che, forse per la prima volta nel corso della serata, la Ciccone ha dovuto capitolare: “Mi hanno appena detto di stare zitta”.

Uno scontro infuocato tra una provocatrice nata giunta ormai a un livello di semi-divinità musicale e un presentatore noto per il suo carattere remissivo e accomodante ma non privo di asperità: forse a Che tempo che fa non ha vinto proprio lo spettacolo, ma di certo il match di boxe artistica ha visto vincere ai punti l’inossidabile lady Ciccone.