La Madama Butterfly è stata vendicata: sono infatti trascorsi 112 anni da quando la prima dell’opera di Giacomo Puccini, rappresentata come oggi al teatro alla Scala di Milano, venne sonoramente fischiata.

La serata di ieri, che ha visto la direzione dell’orchestra affidata a Riccardo Chailly e la regia della messa in scena ad Alvis Hermanis, è invece stata un trionfo, sia in termini di incassi – 1 milione e 950mila euro, in linea con l’anno scorso – sia per quanto riguarda lo share della trasmissione televisiva.

La diretta mandata in onda dalla Rai ha infatti fatto registrare uno share del 13,48%, un vero record positivo che ha polverizzato il risultato del 2013 ottenuto da La traviata: in tutto la media degli spettatori è stata di 2 milioni e 650mila persone che si sono sintonizzate su Rai contro le 650mila persone che assistettero su Rai 5 allo spettacolo diretto da Barenboim tre anni fa.

Il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto ha parlato di un’operazione culturale decisamente riuscita per il servizio pubblico nazionale: “È un orgoglio portare a tutti gli italiani l’evento culturale più importante d’Italia. La nostra idea è che il servizio pubblico serva a portare qualità: noi la mettiamo a disposizione poi ciascuno decide se approfittarne o meno. Non si può misurare tutto con gli ascolti, ma sono convinto che molte persone hanno avuto modo di coglierne dei pezzi. Noi continuiamo a fare scommesse di questo tipo: portare dei contenuti di alta qualità a tutti“.

Grandi soddisfazioni anche per quanto riguarda le vendite dei posti a sedere alla Scala, che hanno beneficiato della defezione di molti rappresentanti della politica nazionale, impegnati con l’attuale crisi di governo: ciò ha portato alla copertura del 99% dei duemila posti disponibili.

Ma come al solito per chi ha calcato le assi del teatro la ricompensa maggiore è stata quella dei 14 minuti di applausi che hanno accompagnato la chiusura del sipario.