Il mondo è rimasto sbalordito dall’enorme successo ottenuto da Mad Max – Fury Road, quarto capitolo della saga post-apocalittica creata dal regista George Miller.

Nessuno si sarebbe mai aspettato che un cineasta settantenne fosse in grado di rivitalizzare un genere come quello degli action movie con una direzione tanto precisa, calibrata e priva di sbavatura.

E inevitabilmente con l’apprezzamento stanno arrivando sempre più pressanti le richieste di un sequel, che in effetti è già stato annunciato. Al momento di Mad Max – The Wasteland (titolo provvisorio che probabilmente verrà abbandonato) si sa ancora poco, e Miller sembra essere intenzionato a prendersi una pausa tra un capitolo e l’altro.

In un’intervista al Wall Street Journal ha infatti dichiarato di volersi concentrare prima su un piccolo progetto totalmente slegato: “I film di Mad Max sono troppo epici come dimensioni per buttarsi immediatamente a capofitto in un altro. Voglio fare qualcosa di contemporaneo, qualcosa che si possa girare velocemente”. Miller ha dunque citato Tangerine, la pellicola indipendente girata con un iPhone e prodotta dai fratelli Duplass che ha vinto molti premi in giro per il mondo.

Voci contrastanti circolano invece riguardo a un prequel incentrato su Furiosa, l’eroina interpretata da Charlize Theron, la quale però non ha firmato contratti per nuovi episodi e anzi si è lamentata della durezza del lavoro sul set nel deserto. In effetti il regista autraliano ha dichiarato a Entertainment Weekly di aver volutamente lasciato nel vago il passato della donna con un braccio solo: “È un personaggio intrigante, mi piacerebbe raccontarne la storia. Il suo background è molto interessante, nel film vi alludiamo solamente. D’altro canto i personaggi sono sempre in fuga, non hanno molto tempo per chiacchierare”.

Il cineasta ha poi confidato di avere creato intere storie sul passato di quasi tutti i personaggi principali, e non solo dei personaggi cui hanno dato vita la Theron e Tom Hardy, a partire dal chitarrista cieco dallo strumento fiammeggiante: “Potrei dirvi la storia di come è stata costruita la chitarra, di come è sopravvissuto, un chitarrista cieco che può parlare solo attraverso lo strumento e che ha fronteggiato l’apocalisse, per poi passare a far parte dell’armata di Immortan”.