Tra tutte le tragedie di Shakespeare quella del Macbeth è non soltanto una delle più celebri, ma anche delle più sanguinose e misteriose, per la grande importanza dell’elemento sovrannaturale.

È quindi con aspettative molto alte che si saluta l’arrivo al cinema il 5 gennaio – con distribuzione di Videa – del film omonimo firmato da Justin Kurzel e interpretato da due dei migliori attori dei nostri giorni, i premi Oscar Michael Fassbender (fresco di rottura con la fidanzata Alicia Vikander) e Marion Cotillard.

Come accennato poco su, la tragedia scozzese – così è altrimenti famigerata nell’ambiente a causa di diversi incidenti sfortunati di produzioni teatrali – è già stata materia di innumerevoli trasposizioni cinematografiche come quello di Orson Welles nel 1948, di Roman Polanski nel 1971 o di Bela Tarr del 1982, solo per citare le più significative e “autoriali”.

A convincere i produttori del film della necessità di una nuova versione (che tra l’altro è stata presentata alla scorsa edizione del Festival di Cannes) è stato il tema di fondo dell’avidità e della brama di potere che determina la caduta morale e politica dei due protagonisti. Lo spiega bene l’attore Jack Reynor, che nel film veste i panni di Malcolm: “L’avidità è un sentimento terribile che corrompe totalmente e può distruggere la vita delle persone. La storia di Macbeth è particolarmente toccante e attuale considerando la situazione economica degli ultimi anni.”

Una sensazione condivisa anche dal produttore Ian Canning, il quale era anche incuriosito dalla premessa di una veste più moderna del testo del Bardo affidata ai nuovi attori della contemporaneità: “Ciò che ritengo sia molto forte in questo adattamento è il senso di comunità e di un mondo più ampio intorno ai personaggi. Abbiamo sviluppato l’idea che Macbeth e Lady Macbeth esistano all’interno di una realtà di cui sono il prodotto stesso; le loro azioni, quindi, non possono prescinderne. Abbiamo analizzato la storia da un punto di vista molto più moderno e cinematografico.”

Per questo motivo è stato scelto il regista australiano Justin Kurzel, che già aveva dato prova di possedere i giusti requisiti nel suo precedente film The Snowtown Murders, una storia di crimini efferati all’interno di un contesto sociale di forte disagio.

Tra le principali preoccupazioni del cineasta c’è stata la resa fedele del linguaggio shakespeariano, ma anche l’aspetto visivo, che come si può intuire dalla visione della clip in esclusiva per Leonardo.it e dal trailer è stato improntato a una forte estetizzazione dovuta anche all’utilizzo di location scozzesi affini ai luoghi in cui si svolge la tragedia.

Nel cast del Macbeth di Justin Kurzel (qui potete trovare la nostra recensione) trovano posto anche altri attori di alto livello come Paddy Considine, Sean Harris, Elizabeth Debicki e David Thewlis.