Shakespeare chiude il Festival del Cinema di Cannes. L’ultimo film in concorso che ha segnato ieri la chiusura ufficiale del festival del cinema è stato il “Macbeth” di Justin Kurzel che per la sua rivisitazione del dramma ha scelto come protagonisti una vera e propria coppia d’eccezione formata dagli straordinari Michael Fassbender e Marion Cotillard.

Dopo i tanti ed eccellenti adattamenti cinematografici del Macbeth tra i quali sono da ricordare quello di Orson Welles nel 1946, Akira Kurosawa nel 1957 e Roman Polanski nel 1971, l’opera di Shakespeare è stata riproposta anche dall’australiano Justin Kurzel che è riuscito a far approdare una delle storie più famose della letteratura mondiale direttamente al Festival di Cannes. Il lungometraggio è girato in Scozia, proprio nei luoghi in cui lo stesso Shakespeare aveva trovato la perfetta ambientazione per la sua storia.

“É una pièce che mi intimidisce, è un personaggio che mi intimidisce”, ha detto Marion Cotillard che nel film interpreta Lady Macbeth, confessando di non aver “mai sentito tanta pressione in un ruolo”. Anche Fassbender ha dovuto superare iniziali terrori, paura dei paragoni e soggezione nei confronti di un testo immortale: “All’inizio ero spaventato, poi ho cominciato a prepararmi e, come sempre, ho trovato che il modo migliore per scacciare i timori, è lavorare”. Fassbender che veste i panni della tragica figura del re di Scozia, per il ruolo ha confessato di essersi ispirato all’attualità: “Lui ha le allucinazioni, come i soldati che tornano dall’Iraq e dall’Afghanistan che descrivono il disturbo post traumatico; anche loro possono avere queste allucinazioni, possono camminare sulla Croisette e subito dopo sentirsi a Bassora. Così questo aspetto definisce fin dal principio il carattere del personaggio”“La gente ne parla come una storia di ambizione – ha concluso Fassbender – sì è vero parla anche di questo, ma io penso che sia la storia di una perdita, di una relazione di coppia, dei figli, della sanità mentale”.