La vita di Michael (Liam Neeson) è quella di molti di noi, è un pendolare che da 10 anni prende sempre lo stesso treno per andare al lavoro. Vende assicurazioni, è un marito devoto e un padre che fa sacrifici per mandare i propri figli nelle migliori scuole. Ma la sua vita, apparentemente noiosa e ripetitiva, compie una svolta improvvisa quando viene licenziato improvvisamente. Prendendo il treno del ritorno a casa incontra una donna che non ha mai visto prima sul treno, Joanna (Vera Farmiga), che gli si avvicina proponendogli un patto: se riuscirà ad individuare una persona che non dovrebbe essere sul treno riceverà una ricompensa di 100.000 dollari. Michael all’inizio è titubante, ma complice anche la preoccupazione di aver perso il suo lavoro, accetta la proposta “indecente” della sconosciuta, senza capire di essere finito in un’operazione molto pericolosa, che metterà a repentaglio la sua vita e quella di tutti gli altri passeggeri.

Le premesse de “L’uomo sul treno – The Commuter” sono buone, il film diretto da Jaume Collet-Serra entra subito nel vivo della vicenda, il personaggio di Michael è ben scritto e Liam Neeson è molto bravo a dare volto e corpo a questo anti-eroe della middle class che deve trasformarsi in pochi minuti in un Sherlock Holmes alla ricerca di indizi che lo portino ad individuare la “persona fuori posto” nel piccolo grande ecosistema dei pendolari. Ma tutte queste ottime premesse purtroppo si dissolvono molto presto quando il film da “whodunit”, da giallo deduttivo, si trasforma in un action movie vero e proprio.

Peccato perché con il cambio di genere cinematografico viene meno anche la verosimiglianza del film e del suo protagonista che da emulo di Sherlock Holmes diventa un superman ipermuscolare, capace di saltare da una carrozza all’altra del treno, di affrontare in combattimenti a mani nude altri passeggeri e di superare ogni tipo di prova fisica. Se il film fosse rimasto nei binari del giallo sarebbe arrivato a destinazione regalando agli spettatori un po’ di sana suspance e mistero, purtroppo il suo sfociare in un action lo fa deragliare, mettendo a dura prova la sospensione dell’incredulità degli spettatori.

Nonostante tutto il film rimane comunque godibile e siamo sicuri che, come molti film con protagonista Liam Neeson, saprà trovare un suo pubblico di appassionati, non solo sul grande schermo, ma anche in home video.