L’ultimo lupo, presentato durante la sesta edizione del Bari International Film Festival e nelle sale da giovedì 26 marzo, non è che l’ultimo film del regista francese Jean-Jacques Annaud dedicato al mondo animale.

Film come Due fratelli e L’orso hanno dimostrato al pubblico come il cineasta, nel panorama cinematografico moderno, sia uno dei pochi interessato a mettere al centro delle proprie storie la prospettiva animale.

Legato a un concezione di cinema come macchina spettacolare, gioco, divertimento, Annaud ha sviluppato negli anni una sensibilità ecologista che si ritrova anche in questo nuovo L’ultimo lupo, girato nella steppa mongola.

Non proprio un regista da salotto, l’autore de Il nome della rosa e Il nemico alle porte è famoso (e a volte famigerato presso i produttori) per le sue scelte estreme in merito alle location dei suoi film. Come in effetti avvenuto in questo caso per raccontare la vicenda di un insegnante di Pechino, Chen Zen, che viene trasferito in Mongolia allo scopo di educare una tribù di pastori nomadi.

In piena rivoluzione culturale di Mao, la Cina è disposta a tutta per compiere il grande balzo, e tra i sacrifici imposti dal progresso c’è anche quello dei lupi della steppa, sterminati da cuccioli o come preda in crudeli safari. Il giovane, spinto da pietà, salverà un cucciolo di lupo, allevandolo di nascosto: una comprensibile azione dettata dalla sua sensibilità, che rischia però di alterare l’ordine della natura.

Annaud ha girato L’ultimo lupo avvalendosi della tecnologia stereoscopica, quindi realizzando immagini 3D: un mezzo, come ha spiegato il regista durante l’incontro con il pubblico, per creare un legame intimo tra lo spettatore e l’animale protagonista.

Presente al Teatro Petruzzelli di Bari anche Donatelli Bianchi, Presidente del WWF italiano, che ha paventato la rottura dell’equilibro su cui si basava la convivenza tra uomini e lupi, ora sempre più in pericolo nonostante le politiche messe in atto negli ultimi anni. Per questo motivo è nata la campagna “Adotta un lupo”, tesa a diffondere la conoscenza della specie in Italia.