Uscirà il 31 marzo L’ultima tempesta, blockbuster spettacolare all’insegna dell’avventura, del coraggio virile e della celebrazione della solidarietà: un impianto classico per un film che in effetti è ambientato durante gli anni ’50.

La storia raccontata infatti è vera, ed è avvenuta nel 1952: si tratta del salvataggio  dell’equipaggio della petroliera SS Pendleton che era diretta a Boston, in un momento in cui il New England era spazzato da una delle tempeste più violente di sempre.

Il naufragio della nave è inevitabile, e l’imbarcazione si spezza in due rovinosamente: a dirigere gli uomini in preda al panico c’è solo il primo ufficiale di bordo, Ray Sybert, interpretato da Casey Affleck, il quale esorta tutti a non perdere la calma e ad affrontare razionalmente l’emergenza.

Sulla terraferma, intanto, la Guardia Costiere di Chatham viene a sapere del disastro. Interviene quindi il Sergente Maggiore Daniel Cluff (che ha le fattezze di Eric Bana), il quale ordina ai suoi di imbarcarsi in una rischiosa operazione di salvataggio: solo quattro persone sono disponibili.

A guidarli il Capitano Bernie Webber (Chris Pine, che vedremo presto nel terzo film reboot di Star Trek), ma per loro c’è disponibile solo una scialuppa difettosa, con la quale dovranno fronteggiare la furia degli elementi.

A dirigere il film, che è stato girato in 3D con tecnologia IMAX, troviamo Craig Gillespie, già autore di un piccolo cult come Lars e una ragazza tutta sua.

Il cineasta ha spiegato perché per la stesura della sceneggiatura ci si è rivolti agli ultimi due sopravvissuti ancora in vita, gli ufficiali Andy Fitzgerald e Mel Gouthro: “Abbiamo deciso fin da subito di rivolgerci ai veri protagonisti di questa storia, poiché volevamo che il film fosse specifico, chiaro e accurato anche da un punto di vista tecnico. Grazie alle loro testimonianze siamo riusciti a rendere la storia più interessante e allo stesso tempo a presentare dei personaggi unici e autentici“.