Despacito di Luis Fonsi è il tormento dell’estate: lo sentiamo alla radio ed è record di streaming ma in Malesia è stato censurato perché ritenuto osceno. Despacito, come tutti i tormentoni estivi, dopo la metà di luglio ha stancato 3/4 della popolazione ma è notizia fresca che il brano, passo a passo come recita il testo di Luis Fonsi e Daddy Yankee,  ha ottenuto anche il record per il maggior numero di streaming della storia. In una recente intervista, ripresa dall’agenzia giornalista Agi, Fonsi commenta così la notizia: “E’ stato tutto incredibile, sin dall’inizio. C’è stato un effetto valanga, iniziato con il mercato tradizionalmente a me più vicino: quello latino-americano, la risposta è stata immediata. Ho ricevuto telefonate da persone che normalmente non sento.”

Luis Fonsi nel 2017 ha ricevuto la polarità mondiale sfondando in Europa con la canzone dell’estate, in latino america è una superstar da più di 20 anni, grazie alla collaborazione con il rapper che nel 2004 ideò il tormentone la Gasolina. Per quanto riguarda la sua vita personale è nato in Puerto Rico nel 1978 ma oggi vive a Miami, ha un matrimonio alle spalle mentre oggi ha una relazione con la modella Águeda López, dalla quale ha avuto i figli Mikaela (nata nel 2011) e Rocco (nato nel 2016).

Dopo la sua partecipazione televisiva ad Amici di Maria De Filippi e ai Wind Music Awards  il cantante portoricano tornerà in italia il 28 luglio al Lucca Summer Festival.

Despacito: censurato in Malaysia per oscenità

A bloccare il successo planetario di Despacito ci ha pensato il governo della Malesia che ha ritenuto il testo osceno e ne ha proibito la trasmissione nelle radio e televisioni statali: “Ritengo che sia grave – ha detto la portavoce del partito islamista, Atriza Umar – che i più giovani cantino questo brano senza conoscere il significato delle parole”.

Despacito potrà essere suonato, anche in Malesia, dalle rado private e sulle piattaforme on line ma difficilmente riuscirà a raggiungere la prima posizione della classifica dal momento che il ministro della Comunicazione della Malaysia, Salleh Said Keruak, ha esortato i privati a non ascoltare e trasmettere il brano.