Potrebbe sembrare paradossale e forse di cattivo gusto proporre una commedia incentrata sul ritorno di Adolf Hitler tra i viventi, ma il successo di Lui è tornato – best seller che ha venduto 2 milioni di copie solo in Germania e ora anche un film – dimostra come i tedeschi forse siano pronti a scherzare su uno dei periodi più bui e tragici della loro storia.

In Italia la pellicola tratta dal romanzo di Timur Vernes verrà portata al cinema da Nexo Digital nei giorni del 26 – 27 – 28 aprile (a questo indirizzo è possibile conoscere le sale che aderiranno all’evento speciale).

Oliver Masucci interpreta il leader nazista che si risveglia all’improvviso in una zona residenziale di Berlino, nel luogo esatto in cui 70 anni fa sorgeva il bunker nel quale si sarebbe tolto la vita. La situazione è del tutto cambiata da quando Hitler guidava il partito nazista: la guerra è terminata, la compagna Eva è morta e la società tedesca non è più quella di una volta.

Persino i bambini che lo incrociano si prendono gioco di lui, ma c’è anche chi viene colpito dalla somiglianza di questa persona con Hitler scambiandolo per un semplice sosia. Tra questi un reporter che lo filma e lo fa diventare nuovamente una celebrità. Presto Hitler dà il via a una nuova carriera in televisione, in quanto scambiato per un esilarante e provocatorio comico, anche se le sue convinzioni e intenzioni – professate ad alta voce – non sono affatto cambiate.

Nel cast di Lui è tornato anche Fabian Busch, Christoph Maria Herbst e Katja Riemann, ma anche tutta una serie di sconosciuti ripresi inizialmente a loro insaputa, perché una delle trovate del regista della pellicola è stata proprio quella di realizzare delle vere e proprie candid camera.

Il cineasta spiega così la necessità di questo approccio: “Ho trovato appassionante l’idea di mostrare Hitler a piede libero tra la gente vera. Era il solo modo di suscitare delle risposte affidabili alle domande: cosa accadrebbe se Hitler tornasse oggi? Avrebbe davvero qualche possibilità? Era come se le persone stessero incontrando una pop star, anche sapendo perfettamente che non poteva trattarsi del vero Hitler, lo accettavano e si confidavano con lui”.