Si intitola Er ist wieder da – Lui è tornato e in Germania è il caso cinematografico e mediatico del momento. La discussa pellicola vede come protagonista Adolf Hitler, tornato a vivere ai giorni nostri, e vede muoversi l’attore che lo interpreta, Oliver Masucci, in mezzo ai tedeschi di oggi, in un curioso mix tra cinema di finzione e candid camera.

Il film Er ist wieder da – Lui è tornato in questi giorni ha conquistato il pubblico tedesco, con oltre 300 mila spettatori nel solo weekend d’apertura. Un successo clamoroso per un film grottesco dal sapore comico, ma capace anche di suscitare riflessioni notevoli.

Il regista di Er ist wieder da – Lui è tornato, David Wnendt, a proposito della Germania attuale dichiara in un’intervista a La Repubblica: “Potenzialmente un terzo dei tedeschi voterebbe un partito di destra in Germania se solo ce ne fosse uno credibile. Per fortuna l’NDP, il partito nazionalista, non lo è, ma bisogna fare attenzione alla nuova formazione Alternative für Deutschland. Formata solo da professorsi universitari, dietro il suo antieuropeismo, nasconde anche molti pensieri pregni di intolleranza e razzismo. La mia generazione rischia di dimenticare il passato. Bombardati da un mare di informazioni e nozioni, si fa fatica a sviluppare senso critico e a leggere il presente con coscienza critica”.

David Wnendt racconta inoltre della fascinazione verso la figura di Hitler che ancora in molti hanno e ciò che l’ha sorpreso di più durante le riprese di Er ist wieder da – Lui è tornato è stato “Il sincero entusiasmo che molte persone mostravano al nostro falso Hitler. Alcuni salutavano con Sieg Heil come se nulla fosse. Davanti la porta di Brandeburgo un gruppo di italiani hanno voluto farsi un selfie con lui ed il braccio destro alzato. Si vede anche nel film”.

Riguardo a una possibile futura distribuzione dalle nostre parti, il regista del film su Hitler ai tempi nostri dichiara: “Per il momento non abbiamo un distributore italiano, speriamo che il successo che stiamo avendo in Germania attiri l’attenzione”.

Quanto alla possibilità che in Italia si giri un film analogo su Benito Mussolini, David Wnendt dice: “Non so, dovreste dirmelo voi, anche se ho paura di ciò che si scoprirebbe…”.