Il calendario della stagione estiva alle Terme di Caracalla si arricchisce di un nuovo appuntamento: con il concerto del 2 agosto sarà il noto pianista e compositore Ludovico Einaudi ad aggiungersi alla lista di nomi illustri che, affiancandosi al tradizionale Festival Puccini, renderanno grande la stagione del Teatro dell’Opera di Roma. Cresce nel frattempo l’attesa per i già annunciati appuntamenti con Elton John, il 12 luglio, e Bartabas dal 23 al 27 luglio al Costanzi con il suo spettacolo Golgota.

Un cartellone unico tra Costanzi e Terme – ha detto il sovrintendente Carlo Fuortes – che offra una osmosi di generi e quanto di più interessante si crea e si ricerca sui palcoscenici internazionali“.

Dopo il trionfo del tour che lo ha visto protagonista nei più importanti teatri del mondo, l’apprezzatissimo musicista torinese tornerà così ad esibirsi per il pubblico italiano. A seguito dell’uscita di “In a time lapse”, album del 2013, Einaudi è stato infatti impegnato nel fortunato tour in Europa, con concerti in Germania, Londra, Russia. Data sold out e ben due standing ovation hanno quindi salutato Ludovico Einaudi a Sydney, successo seguito dalle date nelle città australiane di Perth e Melbourne. Il 2014 porta poi il Maestro e il suo ensemble negli Stati Uniti e in Canada. A luglio torna in Italia per il memorabile spettacolo sold out all’Arena di Verona, sotto una pioggia battente ed ora, finalmente, ecco l’annuncio del concerto del 2 agosto, alle Terme di Caracalla a Roma.

Figlio dell’editore Giulio Einaudi e nipote di Luigi Einaudi, presidente della Repubblica dal 1948 al 1955, Ludovico raggiunge il successo internazionale con l’album “Le onde”, ciclo di ballate ispirato all’omonimo romanzo di Virginia Woolf. Molti dei successivi lavori di Einaudi conquisteranno quindi record di vendite, da “I giorni”, uno dei suoi album più famosi, a “Divenire”. Ha suonato nei maggiori teatri del mondo, dalla Scala di Milano alla Royal Albert Hall di Londra, passando per la Philharmonic Hall di Liverpool, l’Olympia di Parigi, la Philharmonie di Berlino e la Sydney Opera House, diventando l’unico musicista classico a partecipare all’iTunes Festival, accanto ai nomi dei maggiori gruppi rock del momento.