Pensi alla musica lirica italiana e il primo nome che ti viene subito in mente è quello del grande e indimenticato Luciano Pavarotti. Grazie a lui la tradizione italiana ha continuato a brillare di luce propria e Pavarotti è riuscito a costruirsi, grazie al suo talento unico e indiscusso, la fama di tenore numero uno non solo nel nostro Paese ma anche in tutto il mondo.

Nato a Modena il 12 ottobre del 1935, Pavarotti riesce ad affermarsi già negli anni Sessanta, portando in scena quello che poi diventerà il suo personaggio simbolo, il Rodolfo ne La Bohème di Giacomo Puccini. Dai palchi italiani a quelli internazionali il passo sarà davvero breve e Pavarotti si esibirà in tutti i più grandi teatri del mondo.

Nell’ultima parte della sua vita ha cercato di coniugare l’amore per la musica con l’impegno civile: proprio per questo è stato ideato il grande evento Pavarotti & Friends (tenutosi dal 1992 al 2003), concerto benefico tenutosi annualmente nella città di Modena e che ha visto la partecipazione dei più grandi artisti di musica contemporanea (tra cui Elton John, Eric Clapton, Laura Pausini, Zucchero, Lucio Dalla..) e anche degli altri due tenori, José Carreras e Placido Domingo, che insieme a Pavarotti hanno formato spesso quello che è stato definito “I Tre Tenori“.

Per il settimo anniversario dalla sua scomparsa, stasera a Modena, in Piazza Grande, dalle ore 21 si terrà lo spettacolo “Luciano, Messaggero di Pace”. Voluto da sua moglie, Nicoletta Mantovani, l’evento sarà gratuito e per l’occasione saranno presenti l’Orchestra dell’Opera Italiana diretta dal maestro Aldo Sisillo, e gli attori Isabella Ferrari, Daniele Pecci e Giulio Scarpati, che leggeranno alcuni testi sulla pace.

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