Luca De Filippo, figlio del celebre attore Eduardo De Filippo e della cantante e attrice torinese Thea Prandi, è morto il 27 novembre 2015 all’età di 67 anni. Proprio nel mese di ottobre De Filippo sarebbe dovuto andare in scena a Napoli con la sua compagnia nella commedia paterna Non ti pago, ma ormai stanco e affaticato,  si è visto costretto a interrompere le repliche che avrebbe dovuto portare nei teatri di tutta Italia. Il 10 novembre scorso viene trasportato in ospedale a Roma per una discopatia, ma durante il ricovero gli è stato diagnosticato un tumore. Ad assisterlo durante le sue ultime ore erano presenti la moglie, Carolina Rosi, figlia del regista Francesco Rosi, e i figli Matteo, Tommaso e Luisa.

“Luca era consapevole e fiero di essere l’erede di terza generazione di una famiglia che ha fatto la storia del teatro italiano e, nella figura di Eduardo, del teatro mondiale” scrive in una nota la famiglia. La carriera di Luca De Filippo è cominciata quando la giovane promessa del teatro aveva solo sette anni, nel 1955, quando iniziò a recitare nei panni di Peppeniello in Miseria e nobiltà, di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre. Il debutto vero e proprio, però, è avvenuto all’età vent’anni ne Il figlio di Pulcinella di Eduardo, col nome di Luca Della Porta. Da questo momento era ufficialmente iniziata l’intensissima attività teatrale che avrebbe portato Luca sia in teatro che nel mondo della televisione. Tra i lavori più importanti a cui Luca ha preso parte sono da ricordare Il contrattoSabato, domenica e lunedìFilumena MarturanoNon ti pagoIl sindaco del rione SanitàNapoli milionaria!De Pretore VincenzoLe bugie con le gambe lungheUomo e galantuomoNatale in casa CupielloGli esami non finiscono maiLe voci di dentroSik-Sik, l’artefice magicoGennarenielloDolore sotto chiaveQuei figuri di tanti anni faDitegli sempre di sì,Chi è cchiu’ felice ‘e me!Berretto a sonagli, un’opera di Gino Rocca Scorzetta di limone, a ‘O tuono ‘e marzo, a La donna è mobile di Vincenzo Scarpetta e ad alcune opere di Eduardo Scarpetta: Cani e gattiLu curaggio de nu pumpiero napulitano’Na santarellaTre canzune fortunate e Nu turco napulitane. ”Eduardo era un padre amorevole ma un capocomico rigido ed esigente”, ricorda Giulio Baffi, storico del teatro, collaboratore di Eduardo e amico di Luca “e posso assicurarvi – ha proseguito – che non ha mai goduto di un trattamento preferenziale. In scena come durante le prove era trattato esattamente come tutti gli altri attori della compagnia. Cioè con un rigore spietato”.

Una carriera tanto importante quanto difficoltosa. Per Luca De Filippo, infatti, non dev’essere stata una semplice impresa quella di uscire dall’ombra di un padre come Eduardo, ma il giovane De Filippo nel corso tempo è sempre riuscito a dimostrare di avere la giusta personalità e tutte le migliori doti per portare avanti e riproporre il lavoro del padre, alternandolo con testi del teatro classico e contemporaneo. 

”Questa inattesa scomparsa getta tutti nello sgomento e priva il teatro italiano di uno dei suoi più sensibili interpreti e di un custode appassionato e creativo di quella tradizione drammaturgica e attoriale che da Napoli ha saputo conquistare i più vasti successi in Italia e nel mondo – ha ricordato la famiglia di Luca De Filippo – Convinto del valore sociale del teatro, uomo generoso, Luca è stato sopratutto attento agli aspetti umani, nel lavoro con la sua compagnia, creando intorno a sé una comunione di intenti artistici speciali ed importanti”.