Luca Barbareschi racconta gli anni in cui viveva e studiava all’Actor Studios di New York: una vita fatta di eccessi, sesso, droga e top model. L’attore e produttore cinematografico negli anni 70 ha studiato a New York e ha trascorso un periodo tra divertimento ed eccessi in compagnia di alcune tra le star dello showbiz mondiali, ora superati i 60 anni racconta le sue avventure in un’intervista al Fatto Quotidiano.

Di quel periodo Barbareschi racconta: “Ricordo grandi divertimenti ed eccessi. La droga l’avevo incontrata prima. A Milano girava di tutto. Lsd, mescalina, cocaina, fumo. E noi tutti, come idioti, a drogarci pensando di essere eversivi. L’eroina te la regalavano. Dei miei compagni di liceo in sei morirono di overdose”

A New York frequentava Isabella Rossellini: “Conobbi Isabella Rossellini e non so di quante cose mi innamorai contemporaneamente. Era splendida ed era la figlia di Ingrid Bergman. Camminammo lungo Central Park West, mi batteva forte il cuore e mi dichiarai: “Sei bellissima, posso darti un bacio?”. Lei fece un passo indietro: “Non potrei mai stare con un attore, chissà quali ambizioni covi, mi sentirei a disagio”. 

Una vita di eccessi come quella volta che il direttore artistico della mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, estromise dal Festival il film “Something Good” per la regia dello stesso Barbareschi. Il regista racconta che avrebbe chiamato Barbera dicendo: “Portatore sano di forfora, quando te ti facevi le seghe a Torino, io chiavavo Naomi Campbell, pippavo con Lou Reed a Kansas City, aravo con il cazzo il mondo e guadagnavo miliardi, hai capito? Non voglio essere amico tuo, testa di cazzo”.