Pietre miliari della musica rock mondiale, canzoni che continueranno ad essere tramandate di padre in figlio, questo e tanto altro nella carriera musicale di Lou Reed, scomparso quest’oggi, 27 ottobre. Lo vogliamo ricordare con i suoi singoli più belli, quelli che hanno scritto un pezzo della storia della musica.

Sunday Morning: traccia di apertura di The Velvet Underground & Nico, album di debutto del gruppo pubblicato nel 1967. Il brano fu anche pubblicato come singolo nel 1966, abbinato a Femme Fatale come lato B. La particolare atmosfera sprigionata dalla canzone pose le basi per il dream pop, stile musicale che sarebbe nato durante la metà degli anni ottanta grazie a band come i Cocteau Twins. Dietro la descrizione di una quieta domenica mattina, tranquillo risveglio dopo una notte di bagordi, si cela un sentimento di paranoia e d’ansia strisciante che attanaglia il narratore della canzone. Il brano venne composto congiuntamente da Reed e Cale all’alba di una domenica mattina dopo una nottata passata a provare in studio. Fu Andy Warhol a suggerire a Reed di inserire il tema della paranoia all’interno del brano.

Femme Fatale: pubblicato come singolo, racconta di una donna che non si fa scrupoli ad usare gli uomini come giocattoli per soddisfare le proprie voglie. Sul disco il brano è cantato da Nico. Lou Reed stesso ha raccontato che la canzone nacque da una richiesta di Andy Warhol, che gli chiese di comporre un brano su una delle “stelline” della sua Factory, Edie Sedgwick:

Andy mi disse che avrei dovuto scrivere una canzone su Edie Sedgwick. Io dissi: “Del tipo?” e lui rispose: “Oh, non pensi che sia una femme fatale, Lou?” Così scrissi Femme Fatale e la demmo a Nico”.

Sweet Jane: scritta per i Velvet Underground, apparsa per la prima volta nel loro album Loaded del 1970, era una delle preferite di Reed che continuò ad inserirla nelle sue performance live anche da solista. Quando Loaded venne distribuito nel 1970, la Warner Brothers rimosse un intero verso probabilmente per accorciarla perché fosse maggiormente fruibile per la messa in onda sulle radio, cosa che contrariò fortemente Reed. Nel marzo 2005, la rivista Q ha inserito Sweet Jane al 18º posto nella lista dei migliori pezzi musicali di chitarra. Il 18 gennaio 2007, CSI: Crime Scene Investigation ha messo in onda un episodio intitolato “Sweet Jane”, nel quale ha utilizzato la canzone per iniziare l’episodio e la reinterpretazione dei Cowboy Junkies per chiuderla. Il 30 ottobre 2009, in occasione del 25º anniversario della Rock and Roll Hall of Fame, “Sweet Jane” è stata suonata con un nuovo arrangiamento da Lou Reed accompagnato dai Metallica.

Vicious: brano musicale hard rock/glam rock pubblicato nel 1972 su Transformer. A distanza di un anno dall’uscita, la canzone fu proposta come singolo, prima in Satellite of Love/Vicious ed in seguito in Vicious/Goodnight Ladies. Nella stesura del testo Reed si è ispirato all’amico Andy Warhol, che gli chiese di scrivere di qualcosa di profondamente perverso (da cui il verso “Vicious, hit me with a flower“).

Perfect Day: scritta da Lou Reed e pubblicata sempre sull’album Transformer. Il singolo ebbe un nuovo successo negli anni ’90 grazie alla sua inclusione nella colonna sonora del film Trainspotting di Danny Boyle (1996).

Walk on the wild side: quinta traccia di Transformer, venne pubblicata come singolo nel novembre del 1972. Il brano ricevette una notevole diffusione radiofonica, a dispetto dell’esplicito linguaggio del testo che tocca tabù quali la transessualità, l’uso di droghe, la prostituzione maschile e il sesso orale. Il testo parla della vita nella Factory di Andy Warhol, dei personaggi trasgressivi e sessualmente ambigui che circolavano nell’ambiente dell’artista. Nel brano vengono persino citati per nome diversi frequentatori dell’entourage di Warhol come Holly Woodlawn, Candy Darling, Joe Dallesandro, Jackie Curtis e Joe Campbell (chiamato nella canzone con il suo soprannome Sugar Plum Fairy), Candy Darling, celebre travestito, invece, era già stata il soggetto di una precedente canzone di Reed, Candy Says.