Loredana Bertè intervistata da Barbara d’Urso a Domenica Live confessa di essere stata violentata a 17 anni e parla della morte della sorella Mia Martini. Barbara d’Urso ha preparato una lunga intervista per la cantante, che non è ospite a Domenica Live da ben tre anni, ricca di sorprese ma soprattutto di confessioni che Loredana ha voluto fare al pubblico di Canale 5.

Loredana Bertè ha confidato di essere stata violentata a 17 anni: “Sono stata violentata a 16, 17 anni. Facevamo le serata a Milano, in giro. E’ successo Torino, stavamo in quel locale già da un mese. Ero l’unica vergine, C’era un ragazzo molto carino che mi mandava dei fasci di rose immense nel camerino. Le mie amiche dicevano “Vai, questo è quello buono”. Penso che mi porti a casa sua, mi porta fuori Torino, mi porta dentro questo bilocale squallido. Come chiude la porta a chiave, mi ha preso un colpo. Ho detto “Voglio andar via”, mi ha preso a calci, pugni, mi ha violentata, ma sono riuscita ad uscire e buttarmi in mezzo alla strada, piena di sangue. Mi ha portato al pronto soccorso un tassista che mi ha raccolta. Questa è stata la mia prima volta. Per tre o quattro anni non ho voluto vedere un uomo in vita mia, nessuno. Non ho potuto dirlo nemmeno a mia madre… non gliene fregava niente di noi, a lei interessavano solo i soldi e basta. Sono andata al funerale per vederla seppellire”

Nell’intervista non è mancato il ricordo a Mia Martini la cui morte è una ferita sempre aperta nel cuore di Loredana Bertè che dice: “Mi sento anche un po’ in colpa perché penso che se avessi fatto qualche viaggio in meno e le fossi stato più accanto, le avessi parlato di più, invece di prendere il primo volo e andare lontano, forse sarebbe ancora viva. Mi sono penalizzata e colpevolizzata da sola perché non ho fatto un viaggio in meno per starle vicino. Lei insistette per darmi un telefonino e io non lo volli. Se l’avessi preso, quella sera sarebbe stata ancora viva. Il tempo non cancella niente, sembra sia successo ieri, me la sento addosso questa cosa pesante, questa valigia pesante, non mi perdonerò mai per questo”.

Durante il funerale di sua sorella Mimì Loredana racconta di essere stata picchiata dal padre perché lei gli aveva chiesto “Figlio di pu**ana, cosa hai fatto a Mimì? Il suo corpo era pieno di lividi!”.

Barbara d’Urso ha chiesto il perché è finita l’amicizia con Renato Zero e la cantante ha subito chiuso dicendo: “Prima ancora eravamo già amici, lui dormiva a casa nostra. Siamo stati amici per cinquant’anni, punto. Amicizia, meravigliosa? Forse una buona imitazione, forse…”

Con Renato Zero e Mia Martini Loredana ha fatto tutti i provini della sua vita: ”Mimì con la bombetta e un libro sugli spiriti, Renato con le margheritine, io con gli shorts. Dieci anni di autostop! La nostra casa era sopra una pompa di benzina. Io facevo l’autostop, loro si nascondevano e poi uscivano fuori loro. Anche le porte in faccia che abbiamo ricevuto, i discografici dicevano “Non ci siamo, siamo fuori città” per quei tre. Ancora oggi incontro gente che non mi guarda negli occhi perché sa. Ho scritto tutto nel mio libro, Traslocando. Anche perché, dopo morta, non vorrei che dicessero str0nzate contro di me!”

Nel periodo di vita Americano di Loredana Bertè c’è stato anche l’incontro con Madonna: “Ero a fare un servizio fotografico, lo stesso di Madonna. Sono andata a Los Angeles con tutte le croci addosso, una mia giacca che mi aveva fatto Moschino, da amico. Arrivo nello studio dove il fotografo stava fotografando Madonna con un atelier e un miliardo di vestiti, giubbotti. Sono andata lì, mi viene incontro dicendo “Ciao bella, bello questo giubbotto”. Il fotografo mi disse “Levati il giubbotto” e alla fine me lo sono dovuto togliere perché lei aveva voluto il mio giubbotto per tutta la campagna. E gli orecchini se li è tenuti. Lady Gaga e Madonna ci controllano, vedono i nostri video”

Un’intervista piena di aneddoti che racconta la vita sulle montagne russe delle emozioni di Loredana Bertè.