Loredana Bertè è salita nuovamente alla ribalta grazie alla sua partecipazione come giudice alla quattordicesima edizione di “Amici“. Intervistata dal “Quotidiano Nazionale” la cantante sessantaquattrenne si rivela entusiasta per questa sua nuova esperienza e ha voluto ringraziare pubblicamente Maria De Filippi:

Mi diverto come una pazza. Mai provata un’esperienza simile in 40 anni di carriera. Questa è un po’ come una famiglia e questa cosa mi dà tanta sicurezza”.

La Bertè, così, si lascia andare a quei ricordi ancora vivi nella sua mente, ed in primis parla di Mia Martini, la sorella scomparsa per un arresto cardiaco causato da un’overdose di cocaina:

“Come cantante, tutti sapevano quanto era grande. Come sorella, era brava, vestiva elegante, non faceva scenate, mai battutacce come me, non faceva casini, eppure eravamo due anime vicine. Mimì è il mio dolore che non passa. Io avevo sottovalutato il suo bisogno di amore, come tanti altri. Un viaggio in meno e un giorno in più accanto a lei. Un rimpianto che non dà pace“.

Per finire non poteva mancare un pensiero all’amore più grande della sua vita, il tennista svedese Bjorn Borg, con cui è stata sposate per tre anni:

L’ho amato da morire finché l’ho amato. Sei anni a Stoccolma, io! Un paesaggio urbano completamente estraneo, niente dischi, lui mai un regalo, solo una volta si presentò con un confezione di crema per le rughe. Ma che sei scemo? Da quanto l’ho mollato, ho cominciato ad odiarlo e lo odio ancora. L’ho mollato io. L’ho preso a calci davanti alla mamma. Volevo un figlio e sua madre disse che i suoi nipoti dovevano avere solo sangue svedese. Quanto tempo buttato via”.

Il rimpianto più grande per la Bertè, quindi, rimarrà sempre la gravidanza, anche se adesso è un desiderio sfumato:

“Ci tenevo come una matta. Ne avrei voluti almeno 4. Adesso basta, non ci penso più. Adesso sono io che voglio essere figlia, voglio essere adottata!”.