Pietrammare è un piccolo paesino (immaginario) della Sicilia alla vigilia delle elezioni per il nuovo sindaco. Da sempre è stato malgovernato da Gaetano Patanè (Tony Sperandeo), un primo cittadino disonesto, “maneggione” e senza scrupoli. Lo sfidante di Patanè invece è il suo esatto opposto: Pierpaolo Natoli (Vincenzo Amato) è un professore cinquantenne che non ha mai fatto politica, è onesto, crede nel cambiamento ed è sostenuto da una piccola lista civica decisa a migliorare il proprio paese. Due tipi di politica diametralmente opposti come opposti sono Salvo (Salvo Ficara) e Valentino (Valentino Picone), il primo sostenitore attivo di Patanè, il secondo invece di Natoli. Entrambi però sono legati da un vincolo di parentala con Natoli che è il loro cognato.

Il desiderio di cambiamento del paese è forte (o almeno così sembra), tutti gli abitanti sono stufi della sporcizia e dell’illegalità diffusa a Pietrammare e questo vento del cambiamento spira talmente forte da far votare in massa Pierpaolo Natoli che vince, contro ogni aspettativa, al primo turno. Da questo punto in poi le cose cambieranno radicalmente nel paese e tutti gli abitanti dovranno confrontarsi, per la prima volta, con ordine, tasse e legalità, non più solo punti di un programma elettorale ma argomenti concreti con cui fare i conti nella vita di tutti i giorni. E ci fermiamo qui nella descrizione della trama de “L’Ora Legale” per non rovinare nulla del film che merita davvero di essere visto.

Bisogna fare i complimenti a Ficarra e Picone: non solo il film è molto divertente, ma offre anche una visione profonda della realtà italiana. Facendo propria la locuzione latina “castigat ridendo mores” (“corregge i costumi ridendo”), Ficarra e Picone hanno diretto e sceneggiato un film che ironizzando su vizi e difetti prettamente italiani, invita a riflettere attentamente su quanto possa essere difficile attuare il cambiamento in concreto nella vita di tutti i giorni.

Nonostante i due si siano schermiti nelle interviste date alla stampa affermando di voler solo far ridere con una commedia, con L’ora legale Ficarra e Picone hanno realizzato un esempio, anche molto ben fatto, di cinema civile che colpisce nel segno obbligando gli spettatori a pensare e a interrogarsi sul perché dei tanti problemi che affliggono l’Italia di oggi e su quale siano le responsabilità di ciascuno di noi. Il film arriverà nelle sale da giovedì 19 gennaio prossimo.