Il film vincitore del Pardo d’Oro 2012, celebre premio simbolo del Festival del Film di Locarno, è La Fille de nulle part, diretto dal grande maestro francese Jean-Claude Brisseau.

Un sapiente mix tra ghost movie e kammerspiel, immerso in una dimensione intima. Eccoli gli ingredienti del trionfo del cinema francese indipendente! La giuria ufficiale dell’edizione numero sessantacinque della rassegna cinematografica svizzera, dunque, premia il cinema transalpino.

Nell’assegnazione del riconoscimento ha influito, senza dubbio alcuno, il gusto cinematografico del Presidente della Giuria, il raffinato cineasta thailandese Apichatpong Weerasethakul.

Da quando al timone del Locarno Film Festival c’è Olivier Père, la Kermesse ha cambiato di gran lunga il suo “mood”. Locarno è ora un festival che strizza l’occhio al cinema internazionale, non trascurandone i dettagli e apprezzandone l’originalità. Quella magistralmente diretta da Brisseau è una pellicola minimalista, che parla molto del suo autore e che è interamente “vestita” in digitale.

Un piccolo spicchio di trama: il protagonista (Brisseau camuffato?) è un autore che, come gli scrittori vecchi e solitari, si ritira. Un giorno, però, una giovane donna ne risveglierà l’entusiasmo e la curiosità. Attenzione, però, al mistero che avvolge la figura femminile.

Il consiglio è dunque quello di andare a vedere al più presto il film trionfante, La Fille de nulle part. Da Locarno fanno sapere che lo spettatore non rimarrebbe deluso!