Ken Loach si aggiudica il tredicesimo premio Robert Bresson, indetto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e organizzato all’interno della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Il cineasta di origine britannica ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti delle tematiche sociali, ragion per cui merita fortemente il prestigioso riconoscimento. La consegna è avvenuta nella giornata di ieri presso la Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior del Lido Di Venezia.

La cerimonia, moderata da Lorena Bianchetti, è stata presieduta da Paolo Baratta, Presidente della Biennale, Alberto Barbera, direttore della Mostra, nonché dal Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, Dario Viganò.

Hanno consegnato il premio nelle mani di Loach il Patriarca di Venezia, Mons. Francesco Moraglia e l’attrice Valentina Cervi.

Ken Loach può essere considerato come il regista degli “ultimi”, di coloro che sono seduti all’angolo del mondo e arrivano a riscattarsi. Loach ha inquadrato sempre i percorsi dei lavoratori sfruttati, dei precari, degli immigrati che cercano disperatamente un lavoro. Ed una rivincita.

La scelta è dunque ricaduta sul regista britannico, capace come pochi di scandagliare l’animo umano. Loach, infatti, è uno di quelli che con il cinema vuole cambiare il mondo. La sua cinepresa entra nelle fabbriche, nelle periferie, nella marginalità, nella disperazione quotidiana, uscendone “segnata” e più forte di prima.