Centovetrine” è sparito dal palinsesto della Mediaset in vista di una sua chiusura definitiva, che però ancora non è stata ufficializzata. Lo storico volto della soap opera Roberto Alpi, in arte Ettore Ferri, si è sfogato con parole dure sul “Corriere della Sera“:

“Avremmo dovuto iniziare a girare tra marzo e aprile e invece siamo fermi. Io sto iniziando a guardarmi attorno ma la cosa più sconcertante è che nessuno ci ha detto niente di ufficiale, siamo in un limbo. E alla gente che per strada mi chiede dove può trovarci. Prima ci sono stati quei cambi di programmazione improvvisi: spostamenti di orari, poi di rete. Mosse assurde per un prodotto che richiede fidelizzazione. Trovare ‘Centovetrine’ era diventata ormai una caccia al tesoro. Adesso a chi mi domanda quando potrà vedere le nuove puntate non so cosa rispondere. Mi spiace, soprattutto per il pubblico che ci ha seguito per anni. Posso solo chiedere scusa. Se anche fosse stata inevitabile la fine, sarebbe stato bello portare a termine le storie, per rispetto a chi non ci ha mai abbandonato”.

Telespettatori a parte, il problema ancora più grande è per le maestranze che lavorano nel polo di San Giusto Canavese, fuori Torino, dove viene girata la soap. Sono circa trecento persone fisse tra staff tecnico e artistico, senza contare le innumerevoli comparse, a rischiare il posto di lavoro:

“La nostra era una delle poche fabbriche aperte nel Canavese – conferma Alpi – Mi viene spontaneo parlarne al passato. Se penso alle coppie che si sono formate, alla scenografa che si è sposata con l’elettricista…si ritrovano di colpo in due senza lavoro. È anche per questo che sarebbe giusto arrivasse una comunicazione ufficiale. Piaccia o no, ‘Centovetrine’ è un pezzo di storia della tv. Siamo tutti in attesa di sapere. C’è chi sta cercando un altro lavoro. Ci telefoniamo dicendo frasi del tipo: tu sai qualcosa? Ho letto questo su un sito, ma sembra ci sia quest’altro giornale che dice…Per un prodotto che per tanti anni ha garantito ottimi risultati si poteva pensare una fine diversa”.