Antonella Clerici, reduce dal deludente “Senza parole“, ha lanciato il suo sfogo a Simona Ventura durante un’intervista nella sua web tv. Non è di certo un bel periodo per la presentatrice che, con il suo ultimo programma, ha toccato punte di share molto basse, ma nonostante ciò continua a non arrendersi:

“Da professionista non è stato uno degli anni migliori, ho conosciuto tempi migliori. E’ un momento di crisi per l’azienda Rai, si è passato da troppo a troppo poco, da un lassismo totale a una burocrazia che ti fredda qualsiasi cosa. Aver toccato il prodotto ha dato risultati negativi. Piano piano troveremo un equilibrio, l’intrattenimento sta avendo un periodo di ferma. Funzionano i brand consolidati e c’è meno attesa nei confronti delle novità. Io sono figlia di quest’azienda e ce la metto tutta. Sono trent’anni che lavoro qui, salvo una parentesi di sei mesi a Mediaset. A parte Miss Italia ho fatto tutto“.

Il riferimento a “Senza parole”, ovviamente, è palese ma la Clerici evita di parlarne esplicitamente, soffermandosi invece sul programma culinario di cui era protagonista nel primissimo pomeriggio e che ha portato buoni risultati:

Dolci dopo il tiggì l’ho fatto col cuore, io mi butto. Mi hanno detto che non c’era un soldo, l’ho fatto tutto compreso nel mio contratto. Quella è una fascia impossibile. Il Direttore ha chiesto la doppia cifra e gliel’ho consegnata”.

Antonella, così, passa a raccontare un pò tutta la carriera, giungendo alla conclusione che l’andamento di un programma dipende sia dal presentatore che dagli ospiti che la rete televisiva può concedere:

“In alcune fasce orarie si possono fare bei programmi, il sabato sera dipende con chi hai a che fare. Striscia mi prese in giro per la sveglietta di Unomattina. Fazio ha George Clooney, io Lando Fiorini. Un po’ gli ospiti ti servono. Un ospite ti fa lo show, poi l’idea dev’essere buona. Ogni conduttore ha una personalità, una carica sua dentro… Per me i programmi istituzionali li fa benissimo Milly, noi siamo più brave per le dirette, Simona. Oggi senza la diretta non si capisce se un conduttore è bravo o no. Il montato è più accattivante e costa meno, ma non vedi più la vera bravura di un conduttore”.