E’ un servizio de “Le Iene” a scatenare una vera e propria bufera nel mondo della musica italiana: secondo il programma di Italia 1, infatti, “Live Nation”, la società che organizza i concerti, sarebbe coinvolta in una presunta rivendita “secondaria” di biglietti al punto che la Procura di Milano ha già aperto un’indagine per “sostituzione di persona e truffa informatica” dopo il live di Bruce Springsteen.

Bufera sui biglietti, parla Vasco Rossi

Ad indignarsi, stavolta, sono gli stessi cantanti che via Facebook fanno sapere di essere totalmente estranei a questa attività. Il primo a parlare è Vasco Rossi che, attraverso la Giamaica Management, comunica di “aver sospeso ogni rapporto commerciale con Live Nation”: “Riteniamo che l’attività di secondary ticketing sia altamente speculativa. Da tempo è riconosciuta come dannosa non solo per il pubblico ma anche per gli artisti che, a loro insaputa e loro malgrado, si ritrovano per errore coinvolti”.

Bufera sui biglietti, la reazione di Tiziano Ferro

“Sono sconcertato, amareggiato e fortemente indignato a causa dei recenti avvenimenti che coinvolgono Live Nation Italia. Vorrei concedermi alla rabbia e all’istinto del momento ma la verità è che non posso. La mia priorità sono le circa 150.000 persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario. Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato, per loro ci saranno di certo conseguenze ma adesso ho solo una priorità: questo tour e i miei fan. Non possiamo fermarci, nonostante tutta la bruttezza che ci sta investendo” ha scritto Tiziano Ferro.

Bufera sui biglietti, il commento di Marco Mengoni

Dura presa di posizione anche da parte di Marco Mengoni che “si dissocia completamente da qualunque forma di connivenza con il sistema di vendita illegale dei biglietti“: “Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti. Siamo sconvolti dall’accusa mossa da De Luca secondo cui gli artisti imporrebbero la pratica di vendita illegale di biglietti e dichiaro la mia assoluta estraneità ai fatti. Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti”.