Da “Cuore matto” a “La spada nel cuore”, solo per citare due dei suoi più grandi successi. Una carriera che cominciò nel lontano 1958 e che solo la morte, avvenuta nel 2013, interruppe. Era il 27 maggio dell’anno scorso quando Little Tony, nome d’arte di Antonio Ciacci se ne andava: nato a Tivoli il 9 febbraio 1941, cantante originario di San Marino, ha fatto ballare generazioni di giovani con i suoi numerosi successi come “Riderà” e “24 mila baci”, cantata in coppia con Celentano e classificatasi seconda al Festival di Sanremo 1961.

Non ha mai richiesto la cittadinanza italiana (era originario della Repubblica di San Marino, stato dove la sua famiglia è cresciuta per sette generazioni), ha lasciato un segno indelebile al cinema, in televisione, con i suoi tour esteri e a Sanremo. Ha partecipato al Cantagiro, a Un disco per l’estate, a Canzonissima, al Festivalbar e al Festival delle rose. Il debutto nei ristoranti dei Castelli Romani, poi la partenza per l’Inghilterra, i primi successi, il ritorno in Italia e il successo del 1966 con “Riderà”, che non vince il Cantagiro ma vende oltre un milione di copie. È morto a Roma la sera del 27 maggio 2013 presso la clinica di Villa Margherita dove si trovava ricoverato da tre mesi a causa di un tumore ai polmoni. E’ sepolto al cimitero di Tivoli.