Lisa Fusco ha parlato dei suoi ultimi progetti ai microfoni del programma radiofonico “I Radioattivi“ condotto da Ettore Petraroli e Rosario Verde. La soubrette sarà protagonista del remake del film hard “Fantastica Moana“, prodotto da Rocco Siffredi, e confessa di aver accettato la proposta lavorativa solo per protesta a tutti quei registi che si ostinano a scegliere attrici con determinati canoni di bellezza. La Fusco ci va giù pesante ammettendo addirittura che, a causa della sua altezza e delle sue taglie, è discriminata al pari degli omosessuali e degli ebrei:

“Accetto il remake di “Fantastica Moana” per protesta, perché mi sento discriminata come gli omosessuali e gli ebrei. I Vanzina e tanti altri mi avranno sulla coscienza, tutti quelli che preferiscono quelle alte, siliconate e bionde, ai cloni della Cipriani. Farsi la decima è forse arte? Vado a Budapest questo week end e sarò la cavalla nella scuderia di Siffredi perchè se in Italia sei 1,70 vai bene, ma devi fare solo la bella statuina”.

La soubrettina ci tiene a sottolineare di aver studiato canto e recitazione, a differenza della sua eterna rivale Francesca Cipriani e, criticata per l’accento napoletano che la contraddistingue, rincara la dose, affermando che l’unica chiave per entrare a pieno titolo nel mondo delle celebrità è un matrimonio di convenienza:

“Il napoletano è una lingua proprietà dell’Unesco e la mia lingua non la vado a sporcare con altre cose e l’italiano non lo parla bene neppure Luca Giurato, che vogliono da me. Il problema non è la lingua. Devo fare solo un matrimonio di convenienza. Come lo voglio? Non so se con la pancia come Briatore, con i capelli alla Berlusconi o bello cotto abbronzato alla Balotelli. Anche Rocco Siffredi ha detto che le ragazze basse vanno meglio a letto per i porno ma alla fine però sceglie le alte. Anche lui dice una cosa e poi ne fa un’altra. Solo all’epoca della Parisi e della Carrà c’era spazio per le bassine ma anche loro sono più alte di 1,50. Ma io sono unica, non sono clonata”.