Il conduttore radiofonico parla a “Vanity Fair” circa le condizioni di salute di Michele, il figlio di undici anni che per un banale incidente domestico ha rischiato di rimanere paralizzato. Tutto è successo lo scorso 4 gennaio quando il ragazzo, sbattendo la spina dorsale contro il bordo del letto, ha avuto uno shock midollare. Ora Michele è tornato a camminare e Linus tira un sospiro di sollievo:

“Stranamente è un ricordo bellissimo. Perché c’era soltanto amore. Mentre nella vita quotidiana c’è l’invidia, ci sono i soldi, le complicazioni, l’egoismo, in quel momento c’era solo il fatto di stare con mio figlio. Che peraltro, a parte la prima mezz’ora dopo l’incidente, è sempre stato sorridente. Forse dentro di sé sapeva che si sarebbe risolto tutto. Però tu, da genitore, quando devi portare in braccio il tuo bambino di 11 anni, farlo sedere sulla sedia a rotelle e sistemargli i piedi, quei piedini lì che hai accarezzato centomila volte, non si riesce neanche a spiegare. I medici in realtà ci avevano detto sin dall’inizio che non c’erano lesioni, ma quando dopo tre giorni le gambe ancora non si muovevano e i dottori hanno detto ‘ma no, non c’è niente, però è strano’, caxxo, quel ‘però è strano’ mi ha fatto impazzire”.

Papà Linus si è poi lasciato andare al brutto ricordo legato alla seconda risonanza magnetica, l’esame decisivo per il figlio:

“Michele nel tubo, io fuori accanto a lui, e dall’altra parte del vetro i medici. Quaranta minuti così, da un lato a incoraggiare mio figlio, dall’altro a cercare di decodificare le facce della neurologa e dei tecnici: se scherzavano tra di loro voleva dire tutto bene, se guardavano incuriositi era grave. È stato come aspettare la condanna a morte”.

Ora il peggio è passato, Michele ha ancora qualche piccolo deficit motorio, per esempio quando scende le scale, ma sta bene. Il conduttore continua a mantenere il massimo riserbo quindi ha raccontato sul suo blog cosa sta succedendo, ma senza scendere nei particolari:

“Attorno a noi si è creata una curiosità così morbosa che ho dovuto spiegare meglio. Senza esagerare, perché temevo che qualcuno dicesse che volevo cavalcare la cosa… Ho un po’ di pudore a parlarne, ho rifiutato anche di andare in diverse trasmissioni televisive”.