Linus, direttore d Radio Deejay, interviene al festival della tv e dei nuovi media di Dogliani e nel suo intervento critica X Factor e attacca Rtl 102.5 radio che da quest’anno ha la partnership con il talent di Sky che prima c’era con Deejay. Un intervento duro quello di Linus che però rileva delle problematiche oggettive che stanno vivendo i talent in questi ultimi anni, probabilmente è vero che il tempo dei cantanti nati in televisione è finito basti pensare che gli ultimi fenomeni musicali sono nati dal web come Benji e Fede o Rovazzi.

Linus, che in molti hanno criticato dicendo che ha sputato nel piatto dove ha mangiato, riguardo alla collaborazione terminata con X Factor spiega: “Era da qualche anno che la situazione si trascinava e non ero contento del nostro rapporto di collaborazione. E’ un programma bellissimo, se fossi un produttore bellissimo, vorrei fare una cosa come quella. (…) Un conto è il programma tv, un altro l’aspetto musicale, che purtroppo non va da nessuna parte e mostra gli anni che ha. Nel resto del mondo XF non esiste praticamente più, l’Italia sta tenendo in vita un moribondo. Non ricordo nemmeno chi ha vinto l’anno scorso o quello prima. Non è successo niente a Mengoni in poi, con l’eccezione di Francesca Michielin. Due che ce l’avrebbero fatta anche senza talent”.

Linus non ha risparmiato le critiche verso Rtl 102.5 la radio, diretta da Lorenzo Suraci che è anche produttore dei Modà con l’etichetta Baraonda, che ha fatto una nuova partnership con X Factor: “Rtl ci si è buttata sopra con l’eleganza che la contraddistingue e noi siamo lieti di lasciarle spazio, così Kekko dei Modà avrà qualche altra canzone da scrivere. Per come fa la radio Rtl, inserire nella programmazione altre 20 canzoni ‘riempitive’ non cambia nulla. Il loro è un ipermercato della musica, se sono contenti così, affari loro. E se sono contenti a XF, vuol dire che sono pronti ad abbassare ancora il livello”.

Questa seconda dichiarazione è più livorosa e intellettualmente meno onesta rispetto alla prima infatti va riconosciuto che Rtl è la rete radiofonica più ascoltata in Italia e quindi allargherà lo spettro di pubblico rendendo popolare un programma che andando in onda su Sky non riesce ad avere l’esposizione di Amici seppur il lavoro comunicativo di X Factor forse supera quello del talent di Mediaset.

Forse urlare e accusare gli altri  “dell’abbassamento culturale” in certi ambienti un po’ intelletualchic è diventata una moda in questo 2017 al vetriolo.