Steven Spielberg (foto by InfoPhoto) cade in fallo sul Connecticut: nel suo kolossal Lincoln c’è un errore storico di non poca importanza che riguarda il ruolo dello Stato nella storica votazione per abolire la schiavitù.

I parlamentari del Connecticut, infatti, ben 150 anni fa, votarono a favore del celebre 13/o emendamento; per il film, invece, si opposero. La svista storiografica è stata pizzicata dal deputato in carica Joe Coutney, prima con una semplice ricerca tramite Google e poi verificando direttamente sui documenti storici che hanno confermato: tutti e 4 i delegati votarono a favore dell’abolizione della schiavitù.

Courtney, preoccupato dalla considerazione che gli spettatori non andranno mai a verificare ciò che è accaduto realmente durante quella votazione, ha scritto una lettera di protesta direttamente a Spielberg senza ricevere, per ora, nessuna replica ufficiale.

Christian McWhirter, storico specializzato sulla figura di Abraham Lincoln, invece, invita ad essere tolleranti: “I film di Hollywood spesso fanno questo genere di errori. E Lincoln è un film storico eccezionalmente buono“.D’altronde non ci sono altri errori nella votazione finale di “Lincoln” che resta pur sempre un film per quanto ispirato a fatti storici e non un documentario.

Insomma, chiudiamo un occhio sul Connecticut e perdoniamo il buon Steven.