La prima serata di Sanremo 2014 ha visto sul palco anche Luciano Ligabue con un omaggio al grande Fabrizio De Andrè che ieri, 18 febbraio, avrebbe compiuto 74 anni.

Il brano scelto è stato Crêuza de mä, bellissimo brano tratto dall’omonimo undicesimo album del cantante genovese. La locuzione ligure crêuza de mä definisce un viottolo o mulattiera, talvolta fatto a scalinata, che abitualmente delimita i confini di proprietà privata e porta (come del resto fanno praticamente tutte le strade in Liguria) dall’interno verso il mare. La traduzione letterale è quindi “viottolo di mare” o, utilizzando un ligurismo, “crosa di mare”.

Il testo è incentrato sulla figura dei marinai, e sulle loro vite da eterni viaggiatori e racconta di un loro ritorno notturno  sulla terraferma. Le loro sensazioni, le loro storie, la difficoltà di essere in balìa reale degli elementi; poi affiora una ostentata scherzosa diffidenza, che si nota nell’assortimento dei cibi immaginati, accettabili e normali (o quasi, per un vero marinaio), contrapposti ad altri, come le cervella di agnello, o il pasticcio di “lepre di tegole” (il gatto spacciato per una sorta di coniglio), decisamente e volutamente meno accettabili, citati evidentemente per fare ironia sulla affidabilità e saldezza dell’Andrea e, forse, di tutto un mondo a cui sanno di non appartenere.

Intensa l’interpretazione di Luciano. Guardate qui il video.

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(Foto by InfoPhoto)