È un grande ritorno quello di Zhang Yimou, che presenta la sua ultima fatica Lettere di uno sconosciuto, in uscita nei cinema italiani dal 26 marzo.

Non che il regista cinese avesse mai abbandonato la settima arte, come testimonia anche una filmografia molto ricca, ma le sue ultime pellicole, incluse il kolossal I fiori della guerra con Christian Bale quale protagonista, sono passate sotto silenzio, almeno nel nostro Paese.

A voler ripercorrere il recente passato del cineasta, escludendo il remake Sangue facile e il più intimo Under the Hawthorn Tree, l’ultimo film davvero popolare di Yimou è La città proibita, risalente al 2007, quando era stato annunciato come l’opera più costosa della storia della Repubblica cinese.

Lettere di uno sconosciuto riprende invece il filone più intimo, quello che era riuscito a dare lustro al regista, vincitore di molteplici premi nei maggiori festival di tutto il mondo. Merito anche della rinnovata collaborazione con l’attrice feticcio Gong Li, ancora bellissima a 49 anni, con la quale Zhang Yimou ha realizzato capolavori come Sorgo rosso, Ju Dou, Lanterne rosse, La storia di Qiu Ju e Vivere!

Nonostante l’ormai avvenuta integrazione del regista nel sistema politico della Repubblica, che gli ha addirittura affidato la direzione della cerimonia di apertura e di chiusura delle Olimpiadi di Pechino, il film tratto dal romanzo di Yan Geling è passato per le forche caudine della censura.

“Colpa” dell’ambientazione storica di Lettere di uno sconosciuto, che nella sua prima parte si svolge durante gli eventi della Rivoluzione culturale di Mao e poi subito dopo la fine di quel momento fatidico.

La trama infatti è incentrata sulla melodrammatica unione amorosa tra Lu Yanshi e Feng Wanyu, che si interrompe quando moglie e marito vengono separati a causa dell’attività da dissidente di lui. Costretto a partire, e tornato per un giorno, Lu viene tradito dalla figlia, desiderosa di accattivarsi l’elogio della polizia di stato, che lo denuncia e lo fa finire in un campo di rieducazione.

Solo molti anni dopo, terminata l’esperienza della Rivoluzione, l’uomo può mettere piede a casa e riabbracciare l’amata Fang, trovando però ad attenderlo un’amara sorpresa: la moglie infatti ha perso la memoria e non ricorda più nulla del marito. Feng non si perderà d’animo e cercherà in ogni modo di riconquistare l’affetto della donna, travolto dalla marea della Storia.

Di Lettere di uno sconosciuto è previsto un remake firmato da Steven Spielberg, che ha voluto incontrare il regista a Los Angeles, ma Yimou è impegnato anche nella produzione del suo prossimo film Great Wall, un kolossal incentrato sulla costruzione della Muraglia Cinese, di cui sarà protagonista Matt Damon.