E’ calato il sipario sulla 68esima Mostra del Cinema di Venezia, la kermesse è infatti terminata ed ha decretato come ogni anno il film più bello della stagione.

Il leone d’oro quest’anno è andato alla pellicola russa ‘Faust’, sorprendente e sovrastante lavoro di Alexsander Sokurov, assegnato all’unanimità, cioè oltre ogni ragionevole dubbio, lasciando da parte i film dati per più quotati, da Carnage di Roman Polanski, a Le Idi di marzo di George Clooney, a Killer Joe di William Friedkin.

Il regista al momento della premiazione  era evidentemente commosso.

“Per una cosa così piccola come questo leone d’oro ho dovuto percorrere una strada cosi lunga” ha detto rivolgendosi al pubblico.

Sokurov ha poi ricordato la tragedia che ha colpito la squadra di hockey di Yaroslavl, la Lokomotiv.

Nonostante il tremendo lutto che ha colpito il paese del regista, la gioia dello stesso per aver vinto il premio è stata enorme.

Felice anche e soprattutto di trovarsi in una kermesse internazionale, proprio lui che ha visto partecipare al suo film artisti e tecnici provenienti  da 38 paesi.

Alexsander Sokurov ha poi voluto rendere partecipi tutti della sua ammirazione per Marco Muller, capace secondo il regista di dimostrare come bisogna amarci e comprendere “l’altro”.

Per completare ricordiamo che il Premio Speciale della Giuria va nelle mani di Emanuele Crialese, già nel 2006  eone d’argento rivelazione per NuovoMondo.

La Coppa Volpi maschile è stata assegnata al bravissimo Michael Fassbender per Shame di Steve McQueen.