Lo avevamo lasciato nel 2012, vincitore con il brano “Per tutte le volte che” (quello di “…in tutti i luoghi e in tutti i laghi”), oggi lo ritroviamo con “Finalmente Piove” canzone scritta da Fabrizio Moro. Per Valerio Scanu, reduce da Amici, Isola dei Famosi e Tale e Quale Show, questo è il secondo Festival di Sanremo, lo abbiamo incontrato (insieme ad altri giornalisti) alla sala stampa “Lucio Dalla” al Palafiori di Sanremo ed ecco quello che ci ha raccontato.

La tua seconda esperienza a Sanremo. Cosa utilizzerei della passata esperienza per vincere l’ansia prima dell’esibizione?

Ho tanta ansia ma confrontandomi con altri colleghi loro mi dicono che non c’è un modo per calmare l’ansia. Cerco di pensare solo alla musica e di essere concentrato.

Il brano che porti a Sanremo è nato da una scommessa cosi come anche creare una tua etichetta indipendente. Quanto è importante rischiare?

Chi non risica non rosica. Sono uno che si è messo in gioco ma allo stesso tempo se vuoi fare qualcosa devi rischiare. Io ho rischiato parte dei miei investimenti, con il mio primo progetto discografico indipendente. Ho avuto dei costi importanti e allo stesso tempo ho cercato di creare uno show dando tutto me stesso e i risultati sono stati soddisfacenti.

“Finalmente Piove” è stata scritta da Fabrizio Moro, credi che i suoi fan possano anche iniziare ad avvicinarsi a te e ascoltare la tua musica?

Credo che la musica debba unire. É un esperimento. Speriamo funzioni nonostante io e Fabrizio veniamo da due mondi  diversi. Speriamo funzioni.

 Tu sai sempre reinventarti e ad essere amatissimo sui social qual è la tua ricetta?

Sono sempre stato me stesso. Non ho una ricetta o mi si ama o mi si odia. Quello che mi ha ripagato di più è stata la schiettezza e quello che mi ha penalizzato è stata la stessa schiettezza.

Pensi che il fatto di aver partecipato a due reality/talent di successo come L’Isola dei Famosi e Tale e Quale Show possa avvantaggiarti? E cosa pensi del fatto che Marco Carta stia seguendo, in un certo senso, le tue orme, partecipando quest’anno a l’Isola dei Famosi?

Credo che partecipare a due formati del genere non agevoli. L’isola di artistico non ti porta assolutamente niente. Ti dà forza ti forma molto umanamente, ti fa capire cose della vita e di te stesso che non pensavi neanche di sapere. Ho sfruttato il reality a mio favore, cercando di essere il più possibile me stesso, e questa cosa mi ha tolto l’etichetta di ‘antipatico’ e ‘presentuoso’, che mi portavo dietro da quando ho fatto Amici. Tale e Quale Show è invece un format che di artistico ti dà tanto, ma c’è da stare attenti, soprattutto se tocchi alcuni personaggi, femminili nel mio caso, rischi di cadere nel trash se non li imiti bene. Io ho avuto la fortuna di lavorare e mettermi a disposizione dei miei coach. É un po’ anche a fortuna, ma il Tale e quale show mi ha regalato una nuova aura artistica, perché molti hanno finalmente pensato ‘Questo sa cantare’ come se le esperienze precedenti mi avessero tolto il titolo di cantante. Non penso che Marco Carta stia seguendo le mie orme, penso che chi sta facendo il casting dell’Isola stia seguendo le orme del cast dell’anno scorso (ho visto che ci sta pure un pugile). Marco penso che faccia bene a fare l’Isola, fa bene allo spirito, lui è molto magro quindi gli consiglio di mangiare qualcosa prima di andare là. É un’esperienza che ti fortifica a livello umano e -questa cosa che l’ ho detta anche a lui- il tanto che ti dà a livello umano puoi trasferirlo anche sulla musica: crescendo umanamente cresce anche la tua musica, hai tanto altro da dire.

Quale consiglio daresti ai giovani che vogliono fare il tuo mestiere?

Di mettere sempre al primo posto la musica e di creare un’identità artistica che sentono propria come cucirsi un vestito addosso e che in questa identità si rispecchi quello che siete voi a livello umano non solo musicale. Oggi puoi avere un successo immediato ma può finire subito se non si costruisce una base solida.

Cosa vorresti lasciare con questo tuo nuovo pezzo?

Io credo che questo pezzo faccia la differenza. Fabrizio (Moro, autore della canzone ndr) dice che con la mia voce ho dato qualcosa in più. Io dico che il pezzo era già forte di suo proprio con la scrittura che aveva. Spero di fare la differenza e ci metterò del mio su quel palco.