Si è spenta oggi una delle leggende del rock: Ian “Lemmy” Kilmister, leader della storica band dei Motörhead, è infatti morto all’età di 70 anni poco dopo aver scoperto di avere un cancro estremamente aggressivo, come era stato annunciato sulla pagina Facebook del gruppo.

In un messaggio pubblico ai fan la band ha voluto comunicare il triste avvenimento e ha chiesto ai propri supporter di ricordare Lemmy a modo suo: “Non c’è un modo semplice per dirlo… il nostro possente, nobile amico Lemmy è spirato oggi dopo una breve battaglia con un tumore molto aggressivo. Aveva appreso del male solo il 26 dicembre e si trovava a casa a giocare con il suo videogame preferito. Non possiamo iniziare a descrivere il nostro shock e la nostra tristezza, non ci sono parole. Per ora, per piacere, fate suonare potente la musica dei Motörhead, degli Hawkwind, la musica di Lemmy. Bevetevi qualcosa. Condividete storie. Celebrate la vita che questo amabile, meraviglio uomo ha celebrato con tanta forza. Avrebbe voluto esattamente questo.”

Nel corso degli anni Lemmy Kilmister aveva già avuto molti problemi di salute, causati anche dal suo notorio abuso di droghe e alcol, in linea con l’immaginario da rockstar che aveva contribuito a cristallizzare. La scorsa estate un’infezione al polmone lo aveva costretto a cancellare alcuni show e di recente, a settembre, aveva interrotto un concerto in Texas scusandosi con i fan per la mancanza di forze.

Nato la vigilia di Natale del 1945 a Stoke-on Trent, nello Staffordshire, all’età di 16 anni Lemmy ha iniziato a imparare a suonare la chitarra dopo aver visto uno show dei Beatles a Liverpool. Tra le varie esperienze della sua avventurosa vita c’è anche il breve lavoro come roadie per Jimi Hendrix, e alla psichedelia pesante sarebbe tornato unendosi nel 1972 ai mitici Hawkwind in qualità di bassista.

Con il gruppo ha suonato in quattro album, tra cui i più che storici Doremi Fasol Latido e Space Ritual, e sopratutto cantando in una delle poche hit da classifica della band, Silver Machine, con la sua caratteristica voce roca. In un contesto in cui l’uso di sostanze psicotrope era la norma Lemmy Kilmister è riuscito a farsi cacciare per aver fatto uso “delle droghe sbagliate”, come amava raccontare: viene infatti cacciato nel 1975 per essere stato arrestato durante il tour.

La nascita dei Motörhead avviene dunque quasi per vendetta: praticamente immediato il successo del suono del gruppo, caratterizzato da veloci galoppate a volume altissimo guidate dal basso e dalla ringhio di Lemmy. Per molti il cantante è stato infatti un precursore dell’heavy metal e dei sottogeneri del thrash e dello speed metal.

All’interno della sua vasta discografia si ricordano come dei veri e propri capolavori Overkill, Bomber, Ace of Spades, e il disco dal vivo No sleep ’til Hammersmith. Tra le tante collaborazioni celebri anche la scrittura di brani con Ozzy Osbourne, che oggi ha ricordato con affetto l’amico, e i Ramones.