Le Iene Show, uno dei programmi targati Mediaset più amati di sempre, sta per tornare. Il primo appuntamento della nuova edizione è per mercoledì 17 settembre alle 21.10 su Italia 1. Saranno ancora una volta Ilary Blasi e Teo Mammucari ad animare il prima time di Mediaset con servizi, inchieste e reportage di denuncia, accompagnati dalla straordinaria squadra della Gialappa’s Band (guarda qui il promo della nuova stagione).

Tra i servizi della prima puntata ci sarà un reportage esclusivo di Giovanna “Nina” Palmieri che viene accolta e ospitata per una settimana da una famiglia palestinese che vive nella Striscia di Gaza. Nina condivide la loro casa, trascorre con loro ogni minuto della sua giornata e, in un filmato assolutamente inedito, documenta le difficoltà, i rischi, la precarietà che caratterizzano la vita quotidiana di questa famiglia di 11 persone che, recentemente, ha visto morire un famigliare sotto i bombardamenti.

Ma a Le Iene non mancheranno di certo le inchieste sulla politica e l’attualità. Proprio qualche giorno fa il Ministro degli Interni Angelino Alfano, in un’informativa riferita alle Camera dei Deputati sul terrorismo internazionale di matrice religiosa, ha posto l’accento sulla minaccia rappresentata dal “reducismo”, ossia gli jihadisti che tornano nei territori di provenienza dopo avere preso parte alle attività belliche per conto dell’ Isis o alla guerra civile siriana (scopri qui cos’è l’Isis). Ecco che Le Iene intervistano un reduce della guerra civile siriana, Ammar Bacha, cittadino siriano di 37 anni che vive in Italia da 13 anni. Nel 2012 Ammar è partito per la Siria per combattere contro il regime di Assad, ma nel 2013 è stato costretto a tornare in Italia, a Cologno Monzese, perché ferito ad una gamba da una mitragliatrice. Su segnalazione dell’Antiterrorismo, ad Ammar sono stati ritirati i documenti, in quanto potenziale reclutatore di guerriglieri da avviare alla jihad e all’islamismo violento. Ammar racconta alle Iene il perché della sua partenza per la Siria, le nefandezze della guerra, le sue posizioni sull’ Isis.                         

Infine si parlerà di web e di quanto i siti internet di previsioni meteo siano attendibili o meno Mauro Casciari ha monitorato per alcuni giorni, su un campione di 3 città (Milano, Roma, Palermo), i sette siti più consultati, esaminati su previsioni a breve e lungo termine. Mercoledì sera scopriremo chi vincerà il “campionato del meteo” (scopri qui chi sarà il quarto giudice di “Tu si que vales”).

Foto ufficio stampa