L’ultima inchiesta de “Le Iene” sulla prostituzione minorile a Bari ha scatenato grosso scalpore tanto che il sindaco Antonio Decaro ha denunciato immediatamente la situazione drammatica che sta vivendo la sua città.

Nel reportage di Nadia Toffa un complice ha ripreso con la telecamera nascosta alcune persone adulte nelle vicinanze dello stadio di San Nicola che invitavano dei minorenni a salire nella propria auto pattuendo un pagamento in cambio di prestazioni sessuali. Si tratta di bambini rom che hanno in media otto anni adescati per la maggior parte da clienti tra i cinquanta e i settanta anni d’età, tra cui figurano uomini, donne, medici, avvocati e dipendenti delle forze dell’ordine.

Il complice è riuscito a far salire nella sua auto alcuni dei minorenni coinvolti che hanno rilasciato dichiarazioni scottanti, confessando che le tariffe vanno dai venti ai trenta euro a prestazione, fino ad arrivare a cento euro per i più piccoli. Nella maggior parte dei casi i genitori dei minori sono a coscienza della situazione, mentre alcuni bambini lo fanno di nascosto per procurare un aiuto economico alla famiglia. Durante il servizio, la Toffa è intervenuta avvisando i servizi sociali di Bari ed anche il sindaco Decaro ha voluto esprimere la sua indignazione lanciando un lungo post su Facebook: 

Le forze dell’ordine da tempo stanno portando avanti un’indagine che ha già portato all’arresto di un soggetto, e noi, per quanto nelle nostre possibilità, come sempre, saremo di supporto alle loro attività. Lo stesso giorno dell’arrivo della troupe delle Iene che avevano avvisato i servizi sociali, ho chiamato la Polizia Municipale i Carabinieri e il Pronto Intervento Sociale e 2 minori sono stati subito allontanati. Anche io, come tutti voi, provo la stesso orrore, la stessa indignazione e lo stesso dolore e spero che questi mostri, sfruttatori e clienti, che hanno strappato l’innocenza dagli occhi di questi bambini, presto finiscano in galera, dove devono marcire per il resto della loro vita”.