Le Emozioni sono un po’ come le vocine nella nostra testa.

È il regista Pete Docter (premio Oscar nel 2010 con “Up”) ad affermare l’idea su cui si regge l’intero impianto narrativo di Inside Out, una pellicola che definire un tradizionale film d’animazione sarebbe riduttivo. Il lungometraggio indaga ciò che comporta uno stato d’animo e il suo cambiamento, cosa spinge ad assumere atteggiamenti diversi in situazioni differenti, raccontando quanto accade a Riley, una ragazzina di 11 anni che si appresta ad affrontare una fase critica nel proprio percorso di crescita.

Arrivata nella metropoli di San Francisco, deve adattarsi a nuovi ritmi e ad uno stile di vita a cui non era abituata. È nel Centro di Controllo del Quartier Generale, all’interno della mente della ragazzina, che vivono e interagiscono tra loro Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza, costantemente al lavoro, ognuno con il suo compito preciso e indispensabile. Un mix esplosivo (in alcuni casi letteralmente), che spiega in modo divertente e al tempo stesso profondo cosa accade nei meandri della mente umana.

Inside Out è un film che bambini e genitori possono guardare con occhi differenti, per cogliere diverse sfumature della stessa storia. Divertente e dinamico per i più piccoli, riflessivo per gli adulti. Un viaggio introspettivo e carico di emozioni, su un’altalena di stati d’animo e sentimenti in cui si passa dalle risate alle lacrime in pochi secondi, sempre con un tono leggero e ricco di humor.

Emozioni

Gioia ha il compito di assicurarsi che Riley sia felice, spensierata, ottimista e sempre pronta a trovare il lato divertente di ogni situazione. Per lei le sfide rappresentano opportunità e non ostacoli, mentre i momenti meno piacevoli costituiscono solo dei piccoli intoppi sul proprio cammino, da superare in vista di un obiettivo più grande.

A Paura spetta invece la responsabilità di proteggere la ragazzina, stando costantemente all’erta per evitare potenziali pericoli, passando tutto il proprio tempo a vagliare eventuali insidie. È l’Emozione che tiene Riley al sicuro, permettendole di avvertire il rischio in anticipo e dunque evitarlo.

Quando c’è bisogno di assicurarsi che tutto vada per il verso giusto è Rabbia ad entrare in gioco. Il suo carattere irruento lo fa sembrare sempre sul punto di esplodere appena qualcosa non si concretizza come previsto. Il suo modo di porsi nei confronti delle naturali imperfezioni della vita quotidiana è impulsivo e decisamente poco paziente.

Molto presuntuosa, ma estremamente onesta, Disgusto si accerta che Riley non venga avvelenata, sia fisicamente che socialmente. Il suo occhio è sempre vigile su chi la circonda, sui luoghi e le cose con le quali la ragazzina entra in contatto. Ha standard decisamente elevati e al tempo stesso mette le migliori intenzioni in tutto ciò che fa.

Le altre quattro Emozioni non riescono a capire quale ruolo svolga Tristezza. Vorrebbe essere più ottimista e rendersi utile per la felicità di Riley, ma le risulta sempre difficile guardare il lato positivo delle cose. Anziché affrontare una situazione, spesso preferisce stendersi sul pavimento e concedersi un bel pianto.

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