Il 6 novembre esce Simili, il nuovo album di Laura Pausini, che arriva a due anni di distanza dalla raccolta 20 The Greatest Hits e quattro da Inedito. Per la pop-star italiana è il primo lavoro con canzoni inedite che pubblica dalla nascita della figlia Paola: una svolta importante, che l’ha cambiata e influenzata anche dal punto di vista artistico. “Da quando sono diventata mamma non ho paura per le mie responsabilità, sono diventata più forte e curiosa. Da qui la voglia di provare cose nuove, che potete ascoltare in queste quindici canzoni” – ha raccontato Laura, in diretta Skype da Miami, dove è impegnata come giudice de La Banda, il nuovo talent creato da Simon Cowell (già “papà” di X Factor).
“Qualche mese fa ero all’ambasciata a Roma per fare il visto ed è lì che mi è venuta in mente la parola Simili, perché mi hanno preso le impronte digitali e ho pensato che quest’ultime sono uguali per tutti ma al tempo stesso diverse. Ho chiamato subito Niccolò Agliardi (con cui collaboro da diverso tempo), perché volevo che il nuovo album si sviluppasse proprio intorno a questo concetto” – continua sempre Laura – “Per la prima volta non ho voluto fare delle canzoni prettamente autobiografiche, ma raccontare anche storie di altre persone, che magari ho conosciuto su Facebook (vedi il pezzo Nella porta accanto)”.
Molte le firme che compaiono nell’album: dal giovane Tony Maiello (200 note) alla collega L’Aura (Io c’ero, Simili), fino agli amici Giuliano Sangiorgi (Sono solo nuvole), Jovanotti (Innamorata) e Biagio Antonacci (Lato destro del cuore, È a lei che devo l’amore, Tornerò).
“Ho scelto Lato destro del cuore come primo singolo perché mi prende molto dal punto di vista emotivo. È una canzone rimasta appiccicata a me e so già che diventerà un mio evergreen, la canterò anche da anziana. Sono felice che le radio italiane la trasmettano, anche se non è immediata” – dice la pop-star, ricordando la forte amicizia che la lega a Biagio, che è stato persino padrino di sua figlia.

Quello con Simili è, per Laura Pausini, davvero un ritorno in grande stile: non solo perché uscirà in 60 paesi, ma anche perché avrà una versione deluxe con un dvd contenente Simili – The Short Film, cortometraggio diretto da Leandro Manuel Emede e Nicolò Cerioni per Sugarkane, in cui la cantante racconta l’album attraverso degli assaggi di videoclip dove la vediamo trasformarsi e giocare, anche con il look (oltre che con le sonorità).

Inutile dire che quella che vediamo è una Laura in splendida forma, sempre più a suo agio davanti alle telecamere: non a caso, dopo l’esperienza televisiva all’estero (prima a The Voice in Spagna e Messico, poi La Banda a Miami) e una capatina su Raiuno con la serata Stasera…Laura! (per festeggiare i suoi 20 anni di carriera), pare sia pronta per ripetere l’esperienza qui in Italia.
“Il 14 novembre presenterò, alle 20.30 su Raiuno, l’album Simili: è una cosa per me gigante, perché l’Italia non è abituata a questo tipo di eventi, soprattutto se si tratta di canzoni non ancora conosciute dal pubblico. Poi a gennaio tornerò da Miami e rimarrò qui per sei mesi: avrò quindi modo di vedermi con la Rai per capire se questo sogno di un programma tutto mio potrà essere realizzato: io ci spero tanto. Naturalmente al mio fianco vorrei qualcuno e mi piacerebbe una donna come Paola Cortellesi”.

E Sanremo? “So che si è parlato di una mia eventuale co-conduzione e in effetti Carlo Conti me l’ha proposto, ma io non me la sono sentita di accettare. Come vi dicevo, tornerò da Miami solo a gennaio e non posso prepararmi in così poco tempo, non è giusto anche nei confronti del programma. Però ci sarò come ospite. E sapete una cosa? Sono già emozionata all’idea: mi manca sempre la saliva quando sono su quel palco. Manco quello dei Grammy mi fanno quell’effetto!”.