E’ controversa la possibilità di farsi un’opinione sul fatto che nel film in cui viene raccontata la storia dell’uccisione del poeta Pier Paolo Pasolini reciti anche il vero assassino (quello che di fatto è stato condannato dalla legge italiana).

La notizia è che Piero Pelosi, detto “la rana” è nel cast del docu-film del regista Federico Bruno ambientato proprio nel punto esatto in cui fu ucciso l’artista.

Pelosi ha spiegato in un’intervista che sul set interpreta la parte di se stesso (il se stesso attuale s’intende) ossia l’operaio di una cooperativa sociale impegnato in lavoretti di manutenzione.

Pino Pelosi nel corso dell’intervista racconta come conobbe Pasolini:

“Sono stato dipinto come un angelo nero mentre tutti gli altri erano bianchi. Ora si capirà chi erano i neri e chi erano i bianchi”.

Nell’attesa di scoprire cosa queste ‘criptiche’ parole di Pelosi abbiano voluto significare, sempre che un significato di attinenza sarà possibile rintracciare, aspettiamo di vedere un film che nel bene o nel male farà parlare di sè.

La vicenda dell’omicidio del poeta friulano (in vita sua anche regista, scrittore e giornalista) è ancora una questione aperta alla quale si cerca di dare risposte oltre a quelle già assicurate dalla legge: Pelosi che fu condannato per l’uccisione di Pasolini nel 2005 ha ritrattato la propria versione dei fatti affermando addirittura che non si sarebbe neanche trovato coinvolto nel pestaggio che portò alla morte del poeta, condotta per mano di altri tre – al momento non identificati – individui.