Chiariamo subito che l’ormai celeberrimo bacio tra Lapo e Uma non è stato frutto di un improvviso raptus di follia del rampollo di casa Elkann-Agnelli (anche se sarebbe stato altrettanto verosimile). La cosa, almeno in parte, era stata organizzata. Ma Lapo, a quanto pare, è andato oltre il copione previsto, scatenando un putiferio gossipparo di quelli memorabili e l’attrice americana non l’ha presa affatto bene.

Andiamo con ordine. Lo scenario era quello della serata di gala dell’amFar, evento di beneficenza che ogni anno si tiene a Cannes durante il festival con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della lotta all’AIDS e, soprattutto, per raccogliere fondi tra le molte celebrità che accorrono alla Croisette. Per questa occasione, Uma Thurman aveva messo all’asta un bacio, e ad aggiudicarsi l’ambito premio è stato nientedimeno che Lapo Elkann, disposto a versare 196mila euro per un fugace contatto labbra-labbra con la star di Kill Bill.

Fugace, almeno nelle intenzioni della Thurman. Non in quelle di Lapo, evidentemente, che invece le si è avviluppato attorno al collo con la passione del poeta-guerriero, costringendola a uno scambio di saliva non esattamente previsto nella scaletta originale. Uma ha abbozzato, con il savoir faire di chi in fondo ne ha passate di peggio in vita sua, ma non ha affatto gradito le attenzioni del giovin riccastro. A tal punto che, qualche ora dopo, attraverso il suo portavoce ha preso le distanze dal macabro siparietto: “E’ stato l’opportunismo nella sua versione peggiore, e lei non è stata complice. In qualche modo, nella sua testa, Lapo Elkann deve aver creduto che fosse un comportamento appropriato, ma ovviamente non era così. Uma ci è rimasta molto male, si è sentita violata“.

Probabilmente la storia finirà qui, con un po’ di popolarità in più per Lapo, e una quantità maggiore di imbarazzo per Uma. Per fortuna, lei non gli ha riservato il trattamento che il suo personaggio in Kill Bill riservò all’infermiere che si era azzardato a baciarla contro la sua volontà.