Era il 29 aprile 2011 quando Lamberto Sposini veniva colpito da un’emorragia cerebrale prima di iniziare a condurre lo speciale della trasmissione La vita in diretta dedicato alle nozze tra il principe William e Kate Middleton. Un episodio che commosse tutti e che fece temere per il peggio: ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, venne sottoposto ad intervento chirurgico per la riduzione dell’emorragia. Sono passati tre anni ma di Sposini in tv si sono perse le tracce. Oggi, a tre anni di distanza, l’ex compagna di Sposini, Sabina Donadio, è intervenuta questa mattina all’Alfonso Signorini Show, il programma di Radio Monte Carlo condotto da Alfonso Signorini, Luisella Berrino e Aristide “Mummi” Malnati.

Signorini: Come sta Lamberto?
Donadio: Lamberto sta meglio, è una vita in costruzione, una vita che giorno dopo giorno va migliorando. Certamente Lamberto non è più quello di prima. Certamente non tornerà a fare il giornalista, non tornerà a fare televisione. Io questo lo devo dire, devo essere sincera. Conoscendo la sua ritrosia, la sua timidezza, difficilmente posso immaginare che si ripresenterà davanti alle telecamere. Lamberto ha sempre chiesto il massimo a se stesso e quindi non credo proprio che, date le sue condizioni, si ripresenterà. Un’emorragia cerebrale lascia dei segni, sarei una pazza a negarlo.

Signorini: Fa ancora fatica a parlare e anche a deambulare? Deve ancora fare fisioterapia?
Donadio: Ovviamente. Lamberto ha avuto un’emorragia di 7 centimetri nel cervello per 4 ore. Lamberto non è stato soccorso in tempi rapidi e purtroppo questo ha avuto delle conseguenze. Il percorso è lungo. Io non escludo che questo percorso ci porterà a riavere Lamberto meglio di prima. Io ci spero perché ho una figlia che prima era una bambina, adesso è una ragazzina, e un giorno sarà lei ad accompagnare questo padre nella vecchiaia. Io spero che le condizioni di Lamberto siano sempre in progresso.

Signorini: Tu sei stata la ex compagna di Lamberto, sei la mamma di Matilde che oggi ha 12 anni e ben prima che il fatto accadesse le vostre vite si erano separate …
Donadio lo interrompe: Me ne ha fatte di tutti i colori, io lo ammetto. Me ne ha fatte di tutti i colori. E posso dirvi questo: che Lamberto è rimasto … posso dire le parolacce? No, non posso dirle. Comunque il suo caratteraccio è rimasto intatto, la bellezza è rimasta la medesima. La fede calcistica anche, malgrado io ci abbia provato – quando si è svegliato dal coma a dirgli “sei della Roma” – purtroppo è rimasto juventino sfegatato.

Signorini: Io voglio dirlo, perché è giusto farlo, che tu gli sei sempre stata vicino perché hai sempre anteposto la tua funzione di madre di Matilde a quella di ex compagna e quindi hai dimostrato come anche quando le vite si separano si possano ritrovare grazie non solo a una figlia, ma anche all’amore per una persona che, nonostante te ne abbia combinate tante, però rimane vivo e grazie anche all’intelligenza di tuo marito, Umberto Brindani, che ha avuto l’intelligenza di capire, e non credo sia facile
Donadio: Non avrei mai potuto fare quello che ho fatto se non avessi avuto accanto un uomo come Umberto. Pochissimi uomini mi avrebbero permesso di dedicare il tempo, le energie e non solo quelle per stare vicino a Lamberto come ho potuto fare. Di uomini così ce ne sono pochissimi.

Signorini: So che a volte Lamberto si sente un po’ solo. C’è un modo per chi ci sta ascoltando di mettersi in contatto con Lamberto?
Donadio: Certamente, perché sai, la sfiga di Lamberto è che i suoi amici sono quelli che mandano avanti il mondo perché non si vedono più; evidentemente hanno tanto tanto da fare e non possono venirlo a trovare. Se le persone normali volessero venire a trovarlo o scriverci, a Lamberto farebbe molto molto piacere perché Lamberto spesso è solo. Se scrivono al mio indirizzo di posta elettronica, io posso portare a Lamberto queste lettere. Eccolo: sabinadonadio@gmail.com