Arriva nei cinema il prossimo 24 ottobre la pellicola vincitrice della Palma d’Oro di Cannes La vita di Adele di Abdellatif Kechiche, ispirato al romanzo grafico Il blu è un colore caldo di Julie Maroh.

La protagonista Adele (interpretata da Adele Exarchopoulos) è una liceale di quindici anni e aspetta il grande amore: un giorno lo intravede in Thomas, giovane misterioso ma cordiale. La loro storia, però, è destinata a non sbocciare: lo stesso giorno la ragazza incontra anche una misteriosa ragazza dai capelli blu che ogni notte entra sempre più nei suoi sogni e più intimi desideri. Adele cerca di ignorare queste sensazioni e prova a concedersi a Thomas, ma si rende conto di non riuscire ad essere completamente sua e di provare invece attrazione per le ragazze. Grazie a un amico frequentatore dei locali gay della città, rintraccia la ragazza dai capelli blu e intraprende una nuova strada di passioni e sentimenti.

La pellicola affronta l’iniziazione sentimentale e sessuale di una adolescente, e la sua uscita in Francia è stata accompagnata dalle polemiche della coprotagonista Léa Seydoux, che ha accusato il regista di eccessiva durezza durante le riprese. A Roma però la protagonista Adèle ha spento le polemiche: “E’ stato soprattutto un lavoro di costruzione e di fiducia, con attori di grande talento, e il regista ha lasciato spazio alla nostra libertà e alla nostra immaginazione“.

Il film è stato accolto con successo al New York Film Festival, ma in Usa è stato vietato ai minori di 18. Il regista ha voluto precisare: “In realtà è un ritratto di una donna ideale, dell eroina di un romanzo, che dà prove di coraggio, di volontà e di un grande spirito di libertà”. Kechiche non dà peso a chi riduce il film a una storia omosessuale: “C’erano un gran numero di tematiche che mi interessava sviluppare in questo film: l’incontro amoroso, l’importanza del destino, e soprattutto l’incontro tra due persone che vengono da due classi sociali diverse. Mostrare come l’amore può resistere a queste differenze sociali“.