Mara Venier è tornata in tv più in gamba che mai. La signora della domenica, in un’intervista rilasciata al settimanale “Oggi“, si è mostrata entusiasta per la partecipazione all’ “Isola dei Famosi“:

“Io sono sempre stata quella nazional popolare un po’ antica che piaceva alle nonne e alle zie, mentre adesso ho il pubblico dei ragazzini. Per strada mi fermano, vogliono fare i selfie assieme a me. Non credo di essere mai stata così popolare, e sono molto felice”.

Per quest’anno, oltre il reality show della Marcuzzi, alla Venier spetterà anche la quarta poltrona della seconda stagione di “Tu si que vales“, accanto a Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Insomma, una vera e propria rinascita artistica per la conduttrice:

“Pensavo di essere invecchiata, di non piacere più, che c’erano quelle più giovani, i nuovi vertici… E invece adesso, grazie a Maria De Filippi, il direttore generale della Rai Gubitosi mi ha voluta incontrare per farmi i complimenti. E vengo pagata come se conducessi un programma ma non ho quella responsabilità”.

Passando a parlare della vita privata, Mara si rattristisce raccontando il rapporto con la madre malata di Alzheimer:

“Devo dire la verità, quando mi sono resa conto che non capiva più ho perso davvero molto stimolo, perché non c’era più lei a guardarmi… Ora le parlo continuamente, le racconto ogni cosa, ma riesco a comunicare davvero con lei solo quando le canto quella vecchia canzone: “Mamma tu compri sempre balocchi e profumi”. E lei mi risponde: “Profumi per me”.”

Complicato anche il rapporto con i suoi figli per una donna eclettica ed esuberante come lei:

“Non è facile accettare una mamma come me, ingombrante, un po’ matta, che ha cambiato mariti… A un certo punto, i figli ti presentano il conto. E tu devi dare delle spiegazioni, e magari non puoi perché quando sei giovane fai delle cose che non hanno sempre una logica… C’è stata tanta sofferenza, incomprensioni anche fra i miei figli. E anch’io e Elisabetta non ci siamo sentite né viste per mesi, una lite furibonda perché io avevo detto una parolaccia davanti al piccolo Giulio…”.