Lucy Lawless, famosa per aver interpretato la principessa guerriera Xena, racconta su Facebook di aver sgridato a Lucca alcuni ragazzi italiani razzisti. L’attrice da molti anni ormai non interpreta più il ruolo che l’ha resa famosa in Italia e nel mondo ma del suo personaggio condivide il senso della giustizia e così non ci ha pensato due volte a sgridare dei ragazzini italiani che stavano offendendo, per le strade di Pisa, in maniera razzista un ragazzo di colore in bicicletta. Lucy Lawless ha deciso poi di denunciare l’episodio anche attraverso la sua pagina Facebook dove ha scritto: “Stavo passeggiando per Lucca stasera, dietro a sei ragazzi ben vestiti di 18-19 anni. Un ragazzo di colore passa in bici. Uno dei ragazzi fa il verso dello scimpanzè e gli batte forte le mani sopra la testa gridando ‘Gabon’. Un altro si aggiunge, quindi un terzo grida e applaude minacciosamente.”

Xena, la principessa guerriera, che vive sempre in lei è sbottata come racconta: “Orribile, ho ringhiato, veramente orribile.Se fossi stata più pronta e se avessi parlato meglio l’italiano avrei spiegato loro con calma che in passato gli italiani stessi erano stati immigrati in altri paesi e che il loro atteggiamento di stasera è un forma di terrorismo. E non ci sono dubbi su chi fossero gli scimpanzé in questa situazione”.

Lʼattrice è stata testimone della vicenda, avvenuta nelle strade della città toscana, e ha voluto utilizzare la sua popolarità per puntare i riflettori sul mai vinto problema del razzismo.

“Al tempo degli dèi dell’Olimpo, dei signori della guerra e dei re che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà. Finalmente arrivò Xena, l’invincibile principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie. La lotta per il potere, le sfrenate passioni, gli intrighi, i tradimenti furono affrontati con indomito coraggio da colei che, sola, poteva cambiare il mondo.” recitava la sigla italiana e oggi la principessa continua a combattere i peggiori difetti dell’uomo.