Dopo la morte dell’amico e collega insostituibile Zuzzurro, il comico Gaspare ha abbandonato temporaneamente la sua carriera sul palcoscenico, buttandosi nel mondo della cucina.

In un’intervista su “Libero Quotidiano” l’artista, all’anagrafe Nino Formicola, ha così parlato della sua nuova avventura:

“Sono un cuoco vero. E organizzo social dinner intitolate ‘A cena col comico’. La mia regola è cucinare quello che a casa non fai più perché non hai il tempo e al ristorante non ti offrono perché è passato di moda. Non è la cucina della nonna. Io spazio moltissimo e sono capace di fare una cena mediterranea a base di cous cous o la moussakà di gazpacho. Tutto è nato dal fatto che ho passato la vita nei ristoranti, e va bene mangiare certe cose sfiziose, presentate bene… Poi però, dopo un pò, ti viene voglia di mangiare una carbonara fatta come Dio comanda. L’ho sempre fatto anche per gli amici. Cucino, chiacchiero, mangio con loro“.

Ad aiutarlo nel suo nuovo lavoro ha accanto la moglie Alessandra, anche se ha voluto specificare che un mestiere del genere è poco remunerativo però molto divertente. Gaspare non ha, però, dimenticato la sua vocazione da comico e punta a riprendere gli spettacoli, pur non avendo più accanto il suo collega di sempre:

Il mio curriculum vale in quanto Zuzzurro e Gaspare, non in quanto singolo. Per la comicità fine a se stessa sono un debuttante allo sbaraglio. È stato difficile perché io ho sempre ragionato in due, trovarsi da solo diventa spiazzante e faticoso anche dal punto di vista dell’invenzione comica. E poi eravamo dei precursori. Tra noi non c’era la spalla e il comico, funzionava il meccanismo del palleggio, come tra Ficarra e Picone e Ale e Franz. Noi siamo l’unica coppia nella storia della comicità a cui cambiavano i nomi. Quando è mancato Andrea hanno pensato che fossi mancato anch’io. Ricci mi ha chiamato subito dopo la morte di Andrea per la sua trasmissione ‘Giass’: ‘Conta su di me, appena ho l’occasione torni in onda, devi farlo subito, come quando hai un incidente’. Spero di avere ancora un po’ di visibilità in tv e una situazione che mi consenta di dire alla gente ‘guardate che ci sono e faccio ancora il comico’. Cambiare mestiere? E cosa faccio? Ho sempre fatto solo questo”.