Dopo il grandissimo successo del suo film d’esordio La mafia uccide solo d’estate, il regista e autore televisivo Pif – al secolo Pierfrancesco Diliberto – avrà la soddisfazione di vedere arrivare la pellicola anche in tv, nella forma di una serie in sei puntate che andranno in onda su Rai 1 a partire dal 21 novembre.

Alla base della trama le vicende della famiglia Giammarresi di Palermo, composta dal padre Lorenzo, la mamma Pia e il piccolo Salvatore, attraverso i cui occhi è raccontata la vicenda di un gruppo di persone che con la mafia non hanno niente a che vedere, ma che dovrà farvi i conti quando il capofamiglia assisterà all’omicidio del vicebrigadiere Filadelfio Aparo, collega del vicequestore Boris Giuliano.

La serie tv di La mafia uccide solo d’estate viene prodotta da RaiFiction insieme a Wildside ed è stata scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Michele Pellegrini, per la regia di Luca Ribuoli: del cast fanno parte Claudio Gioè, Anna Foglietta, Francesco Scianna, Angela Curri, Valentina D’Agostino, Nino Frassica e Nicola Rignanese.

Alla presentazione era presente lo stesso Pif, il quale ha dichiarato tutto il proprio entusiasmo per il progetto: “Sono eccitato, mi sento come un partigiano, che lotta per la libertà, ognuno può fare quotidianamente qualcosa per contrastare la mafia. Qui non c’è il cattivo e il buono, qui vomitiamo il male del Paese”.

E riguardo a possibili polemiche, sulla scorta di quanto accaduto ai tempi a Gomorra – La serie, il cineasta che di recente ha portato al cinema il suo In guerra per amore ha affermato di essere molto contento che il film sia stato adattato in una serie televisiva: “Ora anche i mafiosi potranno vedere da casa un racconto che li smitizza e li prende in giro.E la mafia non ha senso dell’umorismo: se cogli il lato umano, ridicolo, è una vittoria. È grazie anche a Peppino Impastato che oggi si può prendere in giro la mafia senza che ti succeda niente”.