La mamma di Fabrizio Corona torna a parlare in tv e lo fa a Domenica In ospite di Paola Perego.

La donna che nell’ultimo periodo si sta battendo affinché al figlio venga concessa la grazia, racconta com’era Fabrizio da bambino, scopriamo dunque che il Corona infante era completamente diverso da come lo conosciamo oggi: “meraviglioso, buono, remissivo, ubbidiente..”.

Tra una carrellata di foto e il racconto del rapporto con il figlio Carlos, avuto da Nina Moric, che non può frequentare, il discorso si sposta sulle attuali condizioni di salute dell’agente dei fotografi: “Ho dichiarato di aver paura che muoia in carcere, perché il carcere ruba un po’ l’anima delle persone. -racconta mamma Gabriella a Paola Perego-  Lui ha una sofferenza e ho paura per questo. Il carcere l’ha fatto frenare da una vita frenetica che lo stava uccidendo fisicamente e moralmente. Ha fatto un percorso che l’ha aiutato. Ma adesso non ce la fa più. Quando sai di aver ammazzato, stuprato puoi accettare 14 anni, lui non può accettare un’ingiustizia così enorme. Chiederemo anche grazia parziale per il caso Trezeguet in modo che possa accedere ai benefici di legge. Incontrerò anche Papa Francesco per chiedergli aiuto.

L’intervista è stata anche occasione per commentare la lettera di Adriano Celentano che ne chiede la grazia: “Celentano ha ragione. è stato una persona umana e ha compreso Fabrizio e l’ha voluto aiutare. Lui è un intellettuale. Fabrizio vendeva migliaia di servizi fotografici, le fotografie che hanno dato problemi sono state due o tre. Purtroppo è accaduto perché deve aver dato fastidio a qualcuno”.

Infine, sulle dichiarazione che la Moric aveva rilasciato a TgCom polemizzando su Celentano e Grillo e invitandoli ognuno a fare “il proprio lavoro” la mamma di Corona ha commentato: “L’ultima volta che ho letto un’intervista di Nina 20 giorni fa diceva tutt’altro. La sua opinione la rispetto, ma siccome Celentano e Grillo sono personaggi di valore, non vedo perché contraddirli. Non ho commenti da fare, non riesco a capire (…) rispetto i giudizi di Nina, ma non condivido. E nulla potrà inquinare il rapporto padre-figlio“.